Alassio. Ad un paio di giorni di distanza dall’episodio accaduto a Laigueglia, dove due cugine di etnia rom sono state pizzicate dai carabinieri intente ad aprire la porta d’ingresso di un alloggio, gli uomini del nucleo Radiomobile della Compagnia di Alassio hanno fermato altre due giovani, sorprese anch’esse mentre cercavano di svaligiare appartamenti.
Gli uomini dell’Arma, nella giornata di ieri, hanno bloccato le due minorenni di etnia rom, di 12 e 14 anni, che, armate di due grossi cacciaviti, poco prima avevano provato a forzare le porte di un paio di appartamenti di Alassio.
I carabinieri, allertati dai cittadini, sono giunti nella zona nella quale, per due volte, le ragazzine sono state sorprese nel tentativo di entrare negli alloggi, per poi darsi alla fuga. Rintracciate nei pressi della stazione, sono state condotte in caserma.
Perfettamente informate dei loro diritti, così come le due “colleghe” fermate a Laigueglia, si sono dette a conoscenza del fatto che, vista la loro giovane età, non potevano essere arrestate. Le minorenni non avevano documenti né telefonini e non hanno voluto dare alcuna indicazione sulla famiglia di origine o sulla loro vera identità, anzi hanno fornito nominativi falsi.
Una volta identificate grazie alle impronte digitali, si è scoperto che tre giorni prima erano state fermate e denunciate dai carabinieri di Bolzano perché giravano per la città armate di arnesi da scasso. Le due minorenni, dopo essere state denunciate, anche in questo caso, in concorso per “possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso” e false attestazioni, su disposizione della Procura per i minorenni di Genova sono state affidate ad una comunità femminile di Imperia.
Giunte ad Imperia nel tardo pomeriggio, dopo mezz’ora dal loro ingresso nella comunità, con la scusa di fumare una sigaretta sono uscite in cortile, hanno scavalcato la recinzione e sono fuggite.
