Ceriale. Due milioni di euro: a tanto ammonta il patrimonio sequestrato a Giuseppe Cangemi, il pensionato cerialese con un reddito annuo di circa 6 mila euro arrestato mercoledì dai carabinieri e dalla Guardia di Finanza per usura ed esercizio abusivo dell’attività creditizia..
Dieci abitazioni, denaro contante, gioielli, una collezione di orologi, titoli azionari e la partecipazione in una società di gestione : un tesoretto su cui si stanno concentrando le attenzioni degli investigatori. Gli inquirenti hanno denunciato anche un’altra persona considerata complice del pensionato.
Le indagini dei carabinieri di Albenga hanno portato ad accertare un episodio ai danni di Salvatore Calì, il gelataio cerialese scomparso da casa qualche mese fa (per poi farvi ritorno dopo qualche giorno) e che aveva tentato una disperata fuga proprio per salvarsi da un giro di strozzinaggio messo in piedi da Cangemi. Diecimila euro il prestito ricevuto, da restituire a un tasso di interesse pari al 50%, ben oltre il limite consentito dalla legge.
Il figlio di Calì aveva denunciato questa situazione attraverso un video realizzato dall’associazione “Sos Racket e Usura”, dando il via agli accertamenti.
