Ceriale. Usura: è questa l’accusa che pende sulla testa di Giuseppe Cangemi, 73 anni, calabrese d’origine e residente a Ceriale, cui questo pomeriggio è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Emilio Fois. L’uomo è ora ai domiciliari.
Le indagini dei carabinieri di Albenga hanno portato ad accertare un episodio ai danni di Salvatore Calì, il gelataio cerialese scomparso da casa qualche mese fa (per poi farvi ritorno dopo qualche giorno) e che aveva tentato una disperata fuga proprio per salvarsi da un giro di strozzinaggio messo in piedi da Cangemi. Diecimila euro il prestito ricevuto, da restituire a un tasso di interesse pari al 50%, ben oltre il limite consentito dalla legge.
Gli accertamenti della guardia di finanza di Albenga hanno portato poi al sequestro di 250.000 euro, di quote societarie, denaro liquido, conti correnti e beni mobili, tutti riconducibili al pensionato calabrese, oltre alla denuncia di almeno un soggetto che ha favorito l’attività di Cangemi, collaborando nel tentativo di occultare i beni dell’arrestato.
Il figlio di Calì, Elvis (nella foto), aveva denunciato questa situazione attraverso un video realizzato dall’associazione “Sos Racket e Usura”, dando il via agli accertamenti che hanno portato all’arresto di oggi.
“Pensi che ho visto Cangemi proprio ieri passeggiare tranquillamente in città. Spesso passava anche davanti alla nostra gelateria. Sono sollevato. Finalmente possiamo smettere di avere paura. Grazie alle forze dell’ordine” dice Elvis.
