
Savona. Si è tenuta questa mattina in Regione l’audizione dell’assessore Sergio Rossetti, convocata dalla VII Commissione controlli, per spiegare le ragioni della scelta che la Regione vorrebbe effettuare in merito all’acquisto degli immobili di via Stalingrado a Savona, di proprietà di Ips (Società Insediamenti Produttivi Savonesi), che dovrebbero diventare la nuova sede di Arpal a Savona.
Ecco quanto afferma il consigliere leghista Maurizio Torterolo: “Come è noto ho discusso la scorsa settimana in Consiglio regionale un’interrogazione urgente finalizzata a conoscere i dettagli dell’intera operazione Arpal Savona-Società Insediamenti Savonesi. E già in allora mi sono dichiarato non soddisfatto dalle risposte ottenute dalla Giunta”.
“Durante la seduta – continua il consigliere – di questa mattina ho avuto conferma delle mie perplessità in merito: riguardo alla valorizzazione del vecchio immobile Arpal di via Torino a Savona che secondo l’assessore varrebbe più di tre milioni di euro. Mi chiedo come un immobile da noi stesso definito, durante il dibattito, ‘fatiscente’ possa essere valorizzato così tanto; in merito al costo eccessivo della nuova sede che complessivamente gravato dai costi aggiuntivi relativi al necessario adeguamento dell’intero edificio alle nostre esigenze, verrebbe a costarci non meno di 3,5 milioni di euro; ed infine ricordo che la struttura che vorremmo acquistare era stata concepita per attività artigianali ed industriali, e quindi difficilmente conforme per accogliere degli uffici pubblici quali potrebbero essere quelli dell’Arpal”.
Aggiunge inoltre Torterolo: “In tempi di riduzione dei costi come quelli attuali rimango comunque favorevole al miglioramento dei servizi con abbattimento di oneri aggiuntivi per le pubbliche amministrazioni, sottolineo però che l’Arpal Savona non deve essere a mio avviso depotenziata od accorpata alla sede centrale, poiché svolge un ruolo di controllo e tutela del territorio indispensabile, soprattutto in una zona come quella provinciale dove sono presenti numerose aree industriali dismesse”.
“Ho risposto – dichiara inoltre – alle istanze delle rappresentanze sindacali unitarie dell’ente dichiarando la mia disponibilità a partecipare a qualunque iniziativa esse intendano intraprendere, finalizzate al miglioramento del servizio che con le qualificate competenze essi svolgono per la collettività savonese, spesso in condizioni di lavoro disagiate”.
Conclude infine il consigliere regionale leghista: “In merito ai lavori regionali di stamattina ho richiesto al presidente della commissione VII controlli che venga convocato in audizione il direttore generale dell’Arpal, al fine di spiegarci quali ragioni lo hanno condotto a prendere in considerazione l’acquisto degli immobili di via Stalingrado a Savona per ubicarvi la nuova sede dell’agenzia regionale”.