
Savona. Sono quarantuno i rinvii a giudizio per una maxitruffa alle finanziarie Citifin e Findomestic che aveva preso le mosse da un’indagine dei carabinieri di Savona battezzata “Operazione Broker”. La decisione è arrivata questa mattina al termine dell’udienza preliminare davanti al gup Emilio Fois. Le accuse per i diversi imputati, a vario titolo ed in concorso, vanno dalla truffa al falso, ma anche all’associazione per delinquere. Il giudice ha comunque stralciato alcune delle contestazioni contenute nei vari capi d’imputazione (che sono più di 150) tra cui quella di falso in impronta (per aver falsificato alcuni timbri dell’Inps e dell’Inail).
Sempre questa mattina due degli imputati hanno scelto la via del patteggiamento. Si tratta di Angelo Lupi (ad un anno, 4 mesi e 20 giorni di reclusione) e Fabio Botta (8 mesi di reclusione e 70 euro di multa). Prima di loro altri quattro avevano già patteggiato: Alberto Rossi (1 anno e 8 mesi) e Alberto Rogano (1 anno) che dovevano rispondere di associazione per delinquere, falso e truffa; Gabriel Argenta, 1 anno e 4 mesi (indagato per rapina: dal suo interrogatorio sarebbe scaturita l’intera indagine) e un quarto indagato, Daniele Schinca, 8 mesi per falso e truffa.
Il maxi processo inizierà il 4 marzo del 2013 con un’udienza filtro davanti al Collegio dei giudici del tribunale di Savona. Il procedimento sarà poi rinviato per permettere la trascrizione delle intercettazioni ambientali fatte nel corso delle indagini.
Le truffe alle finanziarie erano venute alla luce dopo che, dalle indagini dei carabinieri, era emerso che i prestiti di denaro e piccoli finanziamenti erano erogati (per importi che variavano dai 4 ai 15 mila euro) a clienti che non avevano i requisiti per poterli ottenere perchè erano disoccupati o non offrivano le opportune garanzie. Il tutto allegando alle domande di finanziamento finte lettere di assunzione, falsi contratti di lavoro e buste paga con tanto di timbro dell’Inail (e questo è un reato particolare, l’uso di sigilli dell’amministrazione statale), intestati a ignari esercenti della provincia di Savona: ristoratori, albergatori, imprenditori edili.