Savona. Verrà dato questa mattina alle 10, nella chiesa di Stella Maris ad Albisola Capo, l’ultimo saluto a Giovanni Acatte, il commercialista savonese di 44 anni che ha perso la vita giovedì all’alba in un tragico incidente stradale sulla Nsa (Nuova Strada Aurelia) tra Vado Ligure e Bergeggi, all’interno della galleria San Nicolò.
Saranno in tanti oggi a stringersi intorno alla famiglia di Acatte, che era sposato e padre di due bambini, per dirgli addio. Il professionista era molto stimato e conosciuto a Savona dove divideva lo studio (in via Santa Lucia) con il collega Claudio Rando. Da molto tempo il commercialista seguiva procedimenti fallimentari e nell’ultimo periodo si stava occupando della curatela fallimentare di due società dell’imprenditore Andrea Nucera. Giovedì mattina Giovanni Acatte si era alzato presto proprio perchè lo aspettavano in uno dei cantieri a Ceriale (dissequestrati una settimana fa) riconducibili a Nucera.
Il commercialista aveva anche seguito la visissitudini societarie del Savona calcio (culminate nel fallimento) che nel 2006 era stato poi salvato dalla cordata guidata dall’avvocato Roberto Romani. E nell’inverno scorso, il professionista, vista la sua esperienza, era anche stato scelto come consulente del Savona calcio nel delicato momento del fallimento: Acatte aveva affiancato l’avvocato Salice nelle fasi della complicata procedura fallimentare ed aveva contribuito con il curatore Alberto Marchese al raggiungimento di un’intesa con la cordata di Dellepiane per l’acquisizione della società.
Nel frattempo gli agenti della polizia stradale hanno terminato gli ultimi accertamenti sullo schianto. L’ipotesi è che Giovanni Acatte abbia perso il controllo della moto in seguito a un malore o a un colpo di sonno. Sull’asfalto, infatti, non sono state trovate tracce di frenata e i rilievi sulla moto non hanno messo in luce guasti tecnici o segni di una collisione (ad esempio il tamponamento o l’urto da parte di un altro veicolo) che possano essere stati la causa dell’incidente.



