
Liguria. Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente) ha illustrato un’interrogazione con la quale chiede alla giunta quali iniziative la Regione abbia adottato per favorire il processo di liberalizzazione nella grande distribuzione e se sia mai stata fatta un’azione di controllo e verifica. Pellerano ha chiesto, inoltre, le quote di mercato che Coop Liguria detiene a Genova ed in provincia e ha ricordato che recentemente l’Antitrust ha condannato la Coop estense di Modena a pagare una multa pari a 4,6 milioni di euro per abuso di posizione dominante e, soprattutto, ha obbligato la Coop estense a rimuovere tutti gli impedimenti alla libera concorrenza, che nel caso specifico avevano costretto Esselunga a rinunciare alla costruzione di un supermercato. Pellerano ha, infine, segnalato “che in Provincia di Genova Coop Liguria pare detenere una posizione dominante ed è l’unico operatore della grande distribuzione che è riuscito ad aprire un ipermercato a Genova”.
Pellerano ha aggiunto: “In questo momento di grande difficoltà per tante famiglie là dove c’è meno concorrenza crescono le spese e la Liguria brilla per la mancanza di concorrenza nella grande distribuzione. In provincia di Genova una famiglia spende 300 euro in più all’anno rispetto ad una famiglia di Spezia, vorrei, quindi sapere le quote di mercato di Coop su Genova su mercati e ipermercati”.
Per la giunta ha risposto l’assessore Guccinelli: “La Regione inizia ora una nuova stagione: a settembre porteremo i nuovi indirizzi per la programmazione commerciale e per la liberalizzazione definiti dal Governo. Fino ad oggi è in vigore la programmazione di cinque anni fa con cui la Regione aveva fatto una scelta approvata senza voti contrari in cui, come organo di programmazione, non poteva determinare le politiche e le scelte dei singoli marchi, allora la Regione aveva stabilito quote di mercato e quote di superfici che si potevano ancora rilasciare da parte dei comuni nella grande distribuzione nel settore alimentare e non. I dati oggi dicono che una quota di mercato di grande distribuzione alimentare è ancora disponibile. La Regione si è limitata a fornire indirizzi e a fare un quadri di programmazione ma non può determinare le scelte né a favore né per impedire l’accesso di qualcuno. Da domani – ha aggiunto Guccinelli – ci dovremo misurare con un quadro in cui dovremo fare un nuova programmazione: il Consiglio regionale potrà dare il “liberi tutti” in nome della libertà di impresa e presunta concorrenza libera oppure possiamo seguire una strada che regoli il processo di crescita e la mia proposta andrà in quest’ultima direzione perché la libera concorrenza non permette al consumatore di scegliere il negozio di vicinato, la media o grande struttura di vendita perché il “liberi tutti, secondo me, scatenerà la guerra e il più forte mangerà il più piccolo. Dobbiamo, invece, salvaguardare ancora la forte rete di commercio al dettaglio e di specializzazione che sta già subendo grandi difficoltà”.
Pellerano ha dichiarato di aspettare i dati dell’assessore ma ha auspicato che nella prossima programmazione sia garantita la concorrenza fra ipermercati diversi: “La mia azione sarà di riequilibrio perché una famiglia genovese non deve spendere 300 euro all’anno in più che in altre province”.