
Savona. “La magistratura contabile svolge benissimo la propria funzione e la nostra volontà è di collaborare con essa, però le regole sono da cambiare perchè siamo qui a dover discutere di cose fatte bene (parlo degli investimento sui servizi in qualità e decoro urbani, ad esempio) e per il bene dei cittadini. Regole che mettono in difficioltà la capacità di fare di una città, e che sono contraddittorie. Noi dovremmo semmai discutere del tenere in equilibrio il bilancio; poi, come utilizziamo le risorse per fare che cosa dovrebbe essere una scelta di cui ci assumiamo la responsabilità e per cui dovremmo avere più autonomia. La Costituzione prevede l’autonomia degli enti locali, ma credo che in questi anni, anche se si è parlato tanto di federalismo, si sia andati comunque vero nella direzione di un centralismo tanto criticato a parole”.
Queste le parole del sindaco di Savona Federico Berruti che parla del monito della Corte dei Conti in merito alla presunta illegittimità dei conti di Palazzo Sisto, con i grillini che hanno già chiesto le dimissioni dell’assessore Luca Martino e del dirigente Luca Pesce (quest’ultimo per la sua incompatibilità tra l’incarico in Comune e la consulenza con Ata, società partecipata) e che allarga la sua visione alla situazione generale di crisi che incombe sui bilanci dei Comuni.
“Con i tagli del governo ci troviamo in difficoltà con i bilanci – prosegue Berruti – Mi preoccupa la situazione del sistema produttivo: non c’è fascia di azienda che non conosca crisi e parlo anche di miriadi di microimprese che sono in difficoltà. E’ chiaro che questo ha un travaso sulla pubblica amministrazione perché questa dovrebbe essere in grado di provvedere a sostenere queste realtà, ma con i tagli non ci si riesce. La crisi riguarda sia il sistema privato sia quello pubblico. Di certo la finanza pubblica è molto complicata: abbiamo chiesto sacrifici ai savonesi e stiamo lavorando per confermare i servizi sociali, quelli relativi all’offerta culturale, decoro, polizia locale. Bisogna valutare il quadro complesso prima di creare polemiche strumentali. Noi abbiamo svolto bene il nostro lavoro”.
“La Corte dei Conti – aggiunge l’assesssore Martino – ha fatto una valutazione contabile su alcuni finanziamenti del Comune nei confronti di lavori che l’Ata fa per noi, sono valutazioni che andremo a discutere in un’ottica di collaborazione con la magistratura contabile. Inoltre non abbiamo problemi, a livello di bilancio, ad adeguarci alle osservazioni della Pronuncia, indicazioni coerenti con quella che era la nostra volontà politica di vincolare al bilancio 2012 ogni risorsa possibile alla parte investimenti del biilancio, laddove la parte corrente è stata messa in equilibrio dalla manovra della fiscalità locale, che abbiamo applicato, e che è stata una manovra dolorosa per chi, come noi, per 5 anni non ha voluto alzare le tasse. La pronuncia non ci preoccupa e sarà risolta con un adeguamento a quelle indicazioni”.
“Diverso è il ragionamento del sindaco su alcune norme da richiamare ma che ci rendono la vita ancora più difficile verso l’obiettivo di far quadrare i conti senza tagliare i servizi ai cittadini – conclude Martino – In questi anni noi abbiamo difeso e sviluppato qualità urbana, i servizi sociali, l’offerta scolastica e di strutture sportive. Di questo i savonesi devono andare orgogliosi”.