
Vado L. “E’ arrivata la crisi alla Bombardier e la cassa integrazione arriva in un momento di forte problematicità del mercato, con lo stabilimento vadese che ha finito la produzione dei locomotori E464 e non ha più carichi di lavoro nel breve-medio periodo, quindi non c’è quella continuità produttiva in grado di sostenere i lavoratori attualmente occupati. Siamo molto preoccupati che anche la Bombardier sia finita nel già alto numero di aziende del territorio savonese in difficoltà”. Così Alberto Lazzari della Fiom Cgil commenta la cassa integrazione per 140 lavoratori, su 570 dipendenti complessivi, con 70 unità che andranno in cassa a settembre, la restante parte a dicembre 2012.
“Anche la nuova gara di Trenitalia per i treni a trazione distribuita arriva con un anno di ritardo, in un contesto dove già si registra una contrazione degli ordini da parte di Trenitalia” aggiunge Lazzari.
“Per evitare la perdita di un pezzo produttivo importante di questo territorio è necessario che a Bombardier venga affidata uno dei tre appalti di Trenitalia per i nuovi convogli, come sindacato non potremo accettare, che in una situazione di pesante crisi, il lavoro finisca all’estero e non a sostegno dei lavoratori italiani e della Bombardier” conclude Lazzari.