
Savona. “Tutti per…una” questo il titolo del convegno organizzato questa mattina dalla Provincia di Savona, in collaborazione con l’Asl 2 savonese, che ha affrontato la pesante piaga sociale della violenza sulle donne rilevata attraverso i dati di accesso ai servizi di pronto soccorso della provincia savonese nel periodo 2004-2011.
Dati allarmanti sono emersi da questo incontro: una donna su quattro è stata vittima di atti di violenza oppure sempre una su quattro, ha assistito, in prima persona, a fenomeni di violenza. Infatti, secondo l’ufficio delle relazioni con il pubblico dell’Asl 2 savonese, sono 503 le donne che si sono presentate nel pronto soccorso di Savona e oltre 1000 quelle che si sono presentate in tutti i quattro pronto soccorso della nostra provincia ma oltre la metà hanno abbandonano la struttura ospedaliera prima di esser visitate e di esser registrate.
Due potrebbero essere le motivazioni di questo comportamento: la paura e la vergogna di esser state vittime di violenza ma non solo spesso le donne vittime di questi fenomeni vengono accompagnate nei pronto soccorso proprio dai loro carnefici e quindi obbligate a non raccontare il perché di quelle lesioni.
I numeri degli accessi al pronto soccorso aumenta durante il periodo estivo (si registrano nel mese di Agosto una percentuale di 13,2 accessi contro i 6,4 nel mese di Gennaio). Un altro dato che emerge è che la maggior parte delle vittime si presentano o nel fine o subito all’ inizio della settimana soprattutto nella giornata di lunedì: questo secondo gli esperti è dovuto a un “trascinamento” dei casi avvenuti durante il weekend. Inoltre la fascia di età più coinvolta riguarda donne in età compresa tra i 26 e i 55 anni.
Tra queste sono 576 le donne straniere che nel periodo che va dal 2004-2011 si sono rivolte ai servizi di pronto soccorso per lesioni. Proprio per tenere sotto controllo questo fenomeno diffuso non solo nell’ambito domestico ma anche nel mondo della scuola la Provincia di Savona ha messo in atto una serie di iniziative per prevenire e in un certo senso far emergere questo problema. In particolare nelle scuole ha sottoposto i ragazzi a una serie di questionari dove si cerca di individuare se ci sono o sono state subite delle violenze nell’ambito scolastico mettendo in campo psicologi ed esperti del settore. Inoltre nell’autunno prossimo l’assessorato alle politiche attive ed economiche ha finanziato corsi di formazione rivolti al personale dei pronto soccorso per addestrarli e prepararli ad affrontare situazioni delicate come quelle di chi ha subito una violenza e l’assessorato alle politiche sociali sta mettendo in atto diversi progetti per contrastare queste forme di violenza che non comprendono solo quella sessuale ma anche quella fisica e soprattutto psicologica che è sicuramente la più diffusa.
Per contrastare questa piaga sociale è stato inoltre redatto in collaborazione con gli insegnanti e studenti con il Liceo della Rovere di Savona e della Croce Rossa Italiana una manuale di sopravvivenza rivolto alle ragazze che subiscono violenze dai partner che fornisce una serie di consigli e suggerimenti su cosa bisogna fare e a chi rivolgersi quando si subisce o si sta per verificare una situazione di violenza.