Albenga. Un “dovere morale” quello di ricordare Paolo Borsellino: così lo definisce Vincenzo Munì del Pd ingauno, organizzatore della commemorazione che si è svolta in piazza Europa, ad Albenga, con tanto di palloncini tricolore volati in cielo con le foto del giudice ucciso dalla mafia e della sua fedelissima scorta.
“Era importante essere presenti – dice Munì – L’abbiamo definito un dovere morale, di ogni cittadino, di ognuno di noi, di ogni uomo libero che non è schiavo della paura e che a testa alta e a gran voce urla il proprio ‘No…Io non dimentico’: non dimentico gli anni delle stragi, non dimentico i miei fratelli e le mie sorelle uccisi mentre svolgevano il loro dovere con spirito di sacrificio e alto senso dell’onore”.
“Abbiamo deciso di invitare i cittadini in questa piazza di Albenga che simbolicamente si chiama Europa, un termine che nella migliore delle sue accezioni dovrebbe oggi indicare un futuro migliore, di unità e di fratellanza, dove non ci sono differenze fra uomini di nazionalità, lingua e culture diverse, perché come diceva Paolo Borsellino ‘Non importa dove si nasce se si combatte per le stesse idee e si crede nelle stesse cose’. E qui abbiamo voluto celebrare la memoria del giudice Paolo Borsellino, del giudice Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo, degli agenti delle loro scorte e di tutti gli uomini che come loro sono morti seguendo un ideale comune di giustizia e di libertà che sono alla base della nostra Repubblica e delle Istituzioni che la rappresentano”.
Questi uomini hanno combattuto e sono stati uccisi per tutti noi, per donarci un futuro di libertà, per donarci un Italia migliore, un Italia di cui essere fieri ed orgogliosi. Ci credevano, ci credevano così tanto in questo ideale da sacrificare tutto quello che avevano di più caro, la loro libertà, i loro affetti, le loro stesse vite. Noi ieri eravamo in piazza Europa per dire loro grazie. Grazie per quello che hanno fatto e per l’esempio che ci hanno lasciato, per dire loro che anche se non sono più qui tra noi, noi non li dimentichiamo e non li dimenticheremo mai, ma che anzi essi vivranno per sempre nei nostri cuori come esempio indelebile ed immortale di eroismo e coraggio. ‘Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola’. Questo è l’insegnamento che ci hanno lasciato Paolo e Giovanni”, conclude Munì.

