Albenga. Una chiesa gremita per i funerali di don Gianfranco Bertolotti, in arte Chino Bert, stilista, pittore e cappellano della chiesa di Santa Maria in Fontibus, morto venerdì a 79 anni. A stroncarlo, un malore. “Nella fede avevi trovato la tua dimensione e ad Albenga la tranquillità” è un passo dell’omelia di una funzione “presieduta” da monsignor Mario Oliveri, all’interno della cattedrale San Michele. “Ho l’animo piano di commozione” ha detto il monsignore a margine del funerale.
Padre Gianfranco Bertolotti, nato il 4 settembre del 1932 a Pavia e ordinato il 7 settembre 1974, da tutti gli albenganesi e non solo, è conosciuto con il suo nome d’arte, Chino Bert, il sacerdote “artista e stilista di Dio”. Molte le sue esposizioni nella città delle torri, dove ha vissuto fino ad oggi, e sentito il suo sostegno al Centro Aiuto Vita-ingauno.
A 19 anni debutta come disegnatore di moda nella maison Rosandre’ di via Manzoni a Milano. È il 1951. L’anno dopo, tenta la grande avventura: 10 modelli sulla pedana di Palazzo Pitti. La sua linea Scatola piace a pochi eletti, come la pittrice Brunetta, Giovanni Battista Giorgini e la giornalista Irene Brin. Chino capisce di non poter fare il manager di se stesso e, da allora, preferisce disegnare per gli altri: Maria Antonelli per 4 anni. Intanto, scoperto da Maria Carita, che dirigeva a Parigi il piu’ celebre salone di bellezza del mondo, inizia la sua attività di illustratore dei servizi di moda al quotidiano L’Aurore e al mensile L’Art e la Mode.



