Albenga, domani inaugura il “palio delle polemiche”: entrata a pagamento e “albenghino” dividono il popolo online

Albenga. Basta un euro per far scoppiare la polemica, e rendere quello che, fino ad oggi, è stato un appuntamento attesissimo in un evento da boicottare. La discussione si accende su Facebook e vede in prima linea la “MarEventi”, ex organizzatrice del palio ingauno, da tempo in aperto contrasto con l’amministrazione comunale.

Sotto la lente di ingrandimento, c’è la richiesta del pagamento di un euro per entrare nel centro storico, teatro del Palio dei Rioni, e l’idea dell'”albenghino”, la moneta con cui fare acquisti durante la manifestazione.

“Vi presentiamo la nuova idea ‘geniale’ (e poco originale) lanciata dal nostro sindaco per il ‘nuovo’ Palio dei Rioni: l’Albenghino! – esordisce Matteo Borea della “MarEventi”, con tanto di foto “rivisitata” della moneta tanto contestata – L’idea non è di certo originale: infatti, durante l’organizzazione delle 2 passate edizioni, si era pensato di copiare Finale Ligure che anni fa coniò il ‘finarino’, sia di argento che di bronzo, in occasione della manifestazione medievale di FinalBorgo per poi abbandonarlo successivamente. E proprio grazie all’esperienza di Finale si era deciso di non farlo”.

“L’Albenghino non è però l’unica ‘grande’ novità – prosegue Borea – Quest’anno sarà obbligatorio pagare l’ingresso per entrare nel centro storico durante i giorni del Palio. Questa proposta era già stata lanciata dal Comune l’anno scorso ma a nessuno era piaciuta, come ovviamente non piace quest’anno. Infatti l’anno scorso veniva chiesta dai ragazzi degli scout un’offerta di €1 in cambio di un braccialettino-ricordo. Ci tengo a precisare che il Comune l’anno scorso ha acquistato (direttamente) ben 60.000 braccialetti per un valore di circa €5.000 che ha poi consegnato agli scout prima dell’evento i quali, come d’accordo, hanno offerto i braccialetti agli avventori durante i giorni del Palio raccogliendo un totale di €1820 di offerte in 3 giorni”.

“I giorni del ‘nuovo’ palio saranno 4. Gli amministratori sfileranno pomposi anche questa volta tra i soliti sorrisi in stile ‘buon viso e cattivo gioco’ degli Albenganesi, alle porte presenzieranno omoni incazzosi a chiedere un dazio e quella che era una festa, e ancora una volta, è tristemente diventata uno dei tanti strumenti elettorali in mano a politici e politicanti… di bassa ‘Lega’… Si salvi chi può!” conclude Borea.

E, di qui, il dibattito online: “Scusate la domanda – chiede qualcuno – io lavoro nel centro storico, in piazza delle Erbe: per andare in ufficio dovrò pagare? Da che ora a che ora sarà in vigore il pagamento?”. E ancora, una determinata Marina scrive: “Se le sere del palio vado in farmacia, voglio vedere se mi chiedono un euro!”.

“Se io voglio andare a trovare un amico o un parente, siccome c’e libertà di circolazione, nessuno me lo può impedire o mi sbaglio?” incalza Agostino. E poi c’è chi è deciso a voltare le spalle alla manifestazione più riuscita degli ultimi anni: “Un motivo in piu’ per ignorare il Palio di quest’anno – afferma Damiano – Qui intorno ci sanno sicuramente altre manifestazioni gratuite. Spero sia un flop pazzesco!”.

Molte le voci fuori dal coro: “Premesso che far pagare un euro non mi trova d’accordo, ma volete spiegarmi perchè quando andate alla stessa sagra di Finalborgo l’euro per entrare lo pagate volentieri? Non sarà mica politica?” domanda Filippo. “Credo che, a prescindere da chi organizza il palio come altre feste, gli ingauni dovrebbero sostenere più possibile queste manifestazioni, per il bene comune della città”. Semmai, aggiunge un ingauno “io boicotto l’amministrazione peggiore dal dopoguerra, non il palio”.