Albenga. “Albenga non è rappresentata né difesa dai vertici regionali del Popolo della Libertà”. Così dichiara Roberto Tomatis, consigliere comunale del PdL del Comune di Albenga.
“Nel condividere quanto affermato nei giorni scorsi dall’amico Massimiliano Nucera, vice coordinatore provinciale del Pdl, che ha lamentato la scarsa operosità dei parlamentari liguri, ed in particolare di quelli che dovrebbero rappresentare il territorio della provincia di Savona, vorrei evidenziare l’assoluta assenza e l’assordante silenzio del partito a livello regionale, su questioni di grande importanza per la nostra comunità, dalla sanità territoriale alla sorte degli enti provinciali”.
“Albenga – prosegue – sotto i colpi di Burlando e Montaldo, rischia di perdere il Pronto Soccorso ed il nuovissimo e funzionale ospedale, e il coordinamento regionale PdL cosa fa? Nulla, assolutamente nulla. Non si è sentito un intervento, una mozione, un’interrogazione, un’interpellanza, o anche solo un comunicato stampa simbolico di solidarietà ad Albenga sull’argomento, da parte di quelli che, in teoria, sono i leader regionali del Popolo della Libertà, e che, in teoria, dovrebbero rappresentarci nelle più alte sedi istituzionali”.
“Albenga, ancora una volta, paga sulla propria pelle le decennali logiche di Genova matrigna, secondo le quali la Liguria inizia a Chiavari e finisce ad Arenzano – nota ancora Tomatis – Questo, purtroppo, è il risultato di avere un coordinatore regionale nominato che è distante dal territorio, pressoché sconosciuto alla nostra gente, e che magari si fa vedere da queste parti solo in occasioni ufficiali o nelle campagne elettorali, spesso perdenti. A questo punto, è alquanto difficile non condividere e fare proprie le considerazioni espresse recentemente dal nostro vice presidente del Consiglio Regionale Luigi Morgillo, che ha parlato di ‘scarsi risultati’ ottenuti in Liguria dall’attuale coordinatore Michele Scandroglio”.
“Albenga necessita di maggiore considerazione da parte dei piani alti del Popolo della Libertà in Liguria. In materia di coordinamento regionale di partito, anche in passato non abbiamo goduto di leader eccellenti, e siamo sempre stati bistrattati, ma mai quanto oggi. Siamo un territorio troppo importante, non solo dal punto di vista elettorale, per non essere tutelato, e siamo stufi di non essere presi in considerazione. E per questo, sarebbe opportuno ed alquanto urgente, un rinnovamento generale del partito a livello regionale, a cominciare dalla testa: se davvero vogliono il bene del Popolo della Libertà, facciano un passo indietro, per dare più rappresentanza al territorio, e per chiudere questa lunga serie di sconfitte, sia elettorali che politiche, che da anni caratterizza il nostro movimento in Liguria”, conclude il consigliere ingauno.
