
Alassio. Le leggi vanno applicate, sì, ma con intelligenza e buonsenso. Qualità che non sarebbero state utilizzate da quel bagnino alassino che, ieri, vedendo una donna incinta sedere indisturbata sul bagnasciuga godendosi la giornata super estiva, violando così l’ordinanza comunale che vieta la sosta sulla battigia, l’avrebbe fatta cortesemente sloggiare per liberare il passaggio.
“I fatti andranno verificati” premette Ernesto Schivo, presidente dei Bagni Marini di Alassio. “Se fosse vero quanto accaduto, si tratterebbe di un atto che, come categoria, condanniamo nel modo più assoluto. Indipendentemente dal contenuto dell’ordinanza, diciamo che le leggi vanno applicate in rapporto alla situazione che ci si trova a dover affrontare: bisogna utilizzare un po’ di buonsenso. Il bagnino ha sbagliato in pieno. Sarò lieto di offrire alla signora un’intera settimana presso una delle nostre spiagge con la speranza che non voglia considerare tutti i bagnini di Alassio così privi di buon senso. Tuttavia credo sia necessario concedere il diritto di replica a quel bagnino per conoscere le giustificazioni al suo comportamento, posto sempre che giustificazioni ne esistano”.
Dello stesso parere l’assessore al Turismo della città del Muretto, Rinaldo Agostini: “Ci vuole un po’ di apertura mentale e intelligenza – dice – Se dovessimo prndere alla lettera tutte le leggi non potremmo più vivere. Sono dispiaciutissimo dell’accaduto: siamo una città turistica in cui fatti simili non devono accadere. I nostri ospiti sono sacri”.
I fatti, descritti da Corriere.it, sarebbero questi: Mariagianna, 35 anni, di Aosta e al settimo mese di gravidanza, dopo aver cercato invano un ombrellone libero, decide di sedersi sulla battigia per godersi il sole e il mare. Dopo pochi minuti viene raggiunta dal bagnino implacabile che la invita a spostarsi offrendole, in alternativa, una sedia (la signora ha il dubbio che fosse a pagamento). La donna, con tanto di pancione, si tira su e se ne va mortificata.
Colpa dell’ordinanza comunale n. 63 del 12 marzo 2012 sulla disciplina delle attività balneari. In particolare, l’articolo 3 comma 1 lettera C vieta di “occupare con ombrelloni, sdraio, sedie, teli…” la fascia di 5 metri dalla battigia “destinata esclusivamente al libero transito con divieto di permanenza”. Cinque metri che costano alla donna un cortese “indesiderata” e la fine della giornata spensierata al mare.
“Mi sia concesso anche difendere la categoria dei concessionari balneari che anche ad Alassio stanno vivendo uno dei periodi più bui della loro storia ormai centenaria – tiene a precisare ancora Schivo – Infatti, privi di prospettive concrete sul proprio futuro, con il rischio di vedersi scippare nel 2015 l’impegno di una vita, alle prese con una erosione delle coste alla quale, da soli, non riusciranno mai a porre rimedio, e con mareggiate sempre più frequenti che purtroppo stringono sempre più l’arenile, cercano comunque di rendere piacevole la vacanza balneare investendo, ad esempio, centinaia di migliaia di euro, per consentire, attraverso i ripascimenti, sufficiente arenile per ospitare tutti coloro che scelgono Alassio come meta balneare. Lottando, tra l’altro, con la burocrazia, per migliorare i servizi offerti senza aumentare i prezzi, che ormai da svariati anni non vengono ritoccati. Certo, fa specie che un bagnino possa pensare di applicare la legge senza prestare attenzione alle circostanze, ma va detto anche che come una rondine non fa primavera, un bagnino insensibile non rappresenta certo tutta la categoria a meno che non si voglia fare di ogni erba un fascio”.
“Resta però un dubbio, che ci auguriamo sia dissipato: che talvolta si cerchi comunque lo scoop per gettare discredito su di un’intera categoria, siano i bagnini piuttosto che i negozianti che gli albergatori. Infatti troppo spesso abbiamo letto di notizie che, appunto, mettevano in cattiva luce una categoria senza che, quando le stesse notizie si sono rivelate gonfiate o addirittura prive di fondamento, si sia dato lo stesso risalto alla rettifica o alla replica” conclude il presidente dei Bagni Marini alassini.