Liguria. E’ stato presentato stamani al presidente del Consiglio Mario Monti il progetto per un ‘Piano strategico di rilancio del turismo in Italia’, che il ministro per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport, Piero Gnudi, ha avviato di concerto con le Regioni. Il Piano – sulla base di un’analisi dell’attuale posizione competitiva dell’Italia – si prefigge di sviluppare una strategia unitaria per il turismo, per cogliere le opportunità di crescita economica ed occupazionale offerte dal settore, che rappresenta una delle leve per la ripresa del nostro Paese.
Alla riunione, che si è svolta a Palazzo Chigi – come informa il ministero degli Affari regionali, del Turismo e dello Sport – hanno partecipato i ministri dei Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi e dell’Istruzione, Università e Ricerca, Francesco Profumo e i rappresentanti dei ministeri degli Esteri, Sviluppo Economico, Ambiente, Politiche Agricole e Forestali, Coesione Territoriale. Tutti hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa e confermato il coinvolgimento delle rispettive strutture in un Comitato guida del Governo sul Piano Nazionale per il Turismo. Con il supporto di The Boston Consulting Group (BCG) e del coordinatore del progetto, il professor Massimo Bergami, che assistono il ministro Gnudi nella redazione del Piano Strategico, sono stati illustrati la struttura del progetto, il quadro strategico, le maggiori criticità finora riscontrate ed è stato avviato un lavoro con i singoli ministeri che proseguirà ora a livello tecnico.
“Si tratta – ha spiegato il ministro Gnudi – di una prima fase di lavoro collegiale che proseguirà per tutta l’estate e si concluderà in autunno con la presentazione del Piano alla Conferenza Nazionale del Turismo, dopo la condivisione con Regioni, Province Autonome e Governo. Nel frattempo – ha proseguito il ministro – a partire dai prossimi giorni, verranno coinvolti, per raccoglierne suggerimenti ed osservazioni, tutti i principali operatori del settore, così come le Commissioni Parlamentari competenti, per trovare il più ampio supporto e condivisione e quindi favorire la massima efficacia del Piano Nazionale per il Turismo”.