Albenga. Il tribunale di Albenga sembra destinato a non sopravvivere all’ultima ondata di tagli previsti dal Governo. L’ultima proposta del ministero della Giustizia infatti probabilmente porterà all’eliminazione di tutte le sezioni distaccate e dei piccoli tribunali italiani, salvando una sola struttura per ogni regione. Un’pzione che poteva far sperare in un salvataggio in zona Cesarini del palazzo di giustizia ingauno, ma, per la Liguria, ad avere più chanche di restare operativo sembra essere il tribunale di Chiavari che è appena stato inaugurato.
Sulla chiusura del tribunale di Albenga è intervenuto il professor Pier Franco Quaglieni a nome del Centro Pannunzio: “La chiusura del tribunale di Albenga è un risparmio solo apparente che creerà gravi disagi non solo alla città e al suo comprensorio, ma rischia di sovraccaricare il tribunale di Savona, allungando i tempi della giustizia che sono già di per sè spesso poco accettabili”.
“E’ giusto ridurre la spesa pubblica, così come sarebbe indispensabile ridimensionare una fiscalità che è diventata davvero intollerabile. Ma non si può neppure calare la mannaia su realtà che i ministri tecnici non conoscono se non consultando una carta geografica: Albenga rappresenta una realtà economica di primaria grandezza in Liguria che va considerata come tale” aggiunge Quaglieni.
“L’accanimento contro Albenga prima con la penalizzazione di un ospedale modello, appena costruito, adesso con la chiusura del tribunale è davvero fuori di ogni logica ed è necessario che anche la cultura faccia sentire la sua voce accanto agli operatori del diritto. La storia di Albenga anche in passato è stata caratterizzata da penalizzazioni non accettabili proprio anche in materia di tribunali. Tutta la città si deve mobilitare in modo trasversale a tutela del suo tribunale perchè esso è oggettivamente indispensabile” conclude il direttore generale del Centro Pannunzio.