Alassio. “La cosa grave è che la giunta comunale si è costituita parte civile in un procedimento penale, e ha chiesto 62 milioni di euro di risarcimento ai quattro imputati, a fronte dei 39 milioni richiesti dalla Conicos (e da noi sempre contestati…) Non ho parole…è la prima volta che una amministrazione si costituisce parte civile contro quella di prima…è un grave precedente…poi però varrà per tutti…e pensare che la convenzione del Grand Hotel, che di fatto ha portato alle possibili contestazioni, l’ha firmata Avogadro quando era sindaco…adesso comincerò una colletta per raccogliere i 62 milioni di euro richiesti…”.
Questo il commento del consigliere regionale e comunale del Pdl Marco Melgrati, imputato, assieme a ll’ex vicesindaco Giovanni Aicardi, l’ex assessore all’Urbanistica Marco Salvo e il professionista Felice “Giampiero” Dotti, nel processo per la realizzazione del Grand Hotel alassino. Marco Melgrati si dice comunque sereno e tranquillo sull’esito del procedimento penale in corso.
“Le delibere, di fatto, erano e sono assolutamente legittime e non c’è stato alcun abuso d’ufficio e ancora meno il concorso morale in abuso edilizio. Peraltro io sono fiero degli atti che abbiamo compiuto, che sono stati atti assolutamente legittimi, sempre volti al bene della città di Alassio e delle proprietà del Comune di Alassio, atti che hanno portato ad un incremento del valore delle proprietà del Comune e che hanno consentito, dopo quarant’anni di ignavia e di colpevole inerzia delle passate amministrazioni e di abbandono di una struttura infestata da topi e scarafaggi, ritrovo di extracomunitari e tossicodipendenti, il recupero e la riqualificazione del Grand Hotel che è stato riaperto dopo più 40 anni e che contribuisce a dare nuova linfa alla ricettività turistica alassina, con un centro termale talassoterapico che prolunga la stagione anche durante l’inverno e consente quindi di avere una nuova offerta turistica con la ricettività collegata all’offerta termale. Oggi il Grand Hotel è aperto, è una realtà a 5 stelle nell’offerta turistica di Alassio, di proprietà del Comune, con una piazza che è il cuore della vita della città e delle manifestazioni” conclude Melgrati.
