
Cairo M. Si è chiuso con una sentenza di assoluzione (“perché il fatto non sussiste”) un processo che vedeva coinvolta con l’accusa di smaltimento illecito di rifiuti l’Italiana Coke di Bragno. A giudizio, in qualità di legale rappresentante dell’azienda, c’era il dirigente Giancarlo Bruni, assistito dall’avvocato Fausto Mazzitelli.
A finire nel mirino della Procura era stato lo smaltimento di catalizzatori (filtri impiegati nei motori) che – questa l’accusa – sarebbero stati smaltiti in maniera irregolare nel corso del 2007. Durante il procedimento però l’accusa di violazione delle normative sui rifiuti è caduta.