
Regione. All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno (primo firmatario Luigi Morgillo del Pdl) che impegna la giunta “a farsi tramite affinché Governo e Parlamento affrontino il tema al più presto, assumendo tutte le iniziative legislative e esecutive necessarie alla risoluzione delle problematiche che interessano i lavoratori in esodo, per evitare che gli stessi rimangano senza stipendio e senza pensione per tutti il periodo necessario a maturare i nuovi requisiti”.
I lavoratori cosiddetti “esodati”, cioè lavoratori che avevano concordato un percorso verso la pensione ma che, in base al decreto previdenziale del 6 dicembre scorso che allunga l’età pensionabile, hanno di fatto perduto il diritto alla pensione per almeno 4 -5 anni, sarebbero circa 75 mila le persone, secondo il Governo, oltre 350 mila secondo i sindacati e 130 mila secondo l’Inps.
L’ordine del giorno, infine, esprime “solidarietà” ai lavoratori attualmente disoccupati e “censura per l’approssimazione e la superficialità con cui l’argomento è stato finora trattato dal Governo”.