Cronaca

Ospedale San Paolo, epatologia: disguidi per prenotare l’esame con il Fibroscan

Ospedale San Paolo

Savona. Una specie di via crucis per fissare un esame con il Fibroscan, il macchinario del San Paolo che effettua lo screening del pazienti con patologie al fegato. Le tappe di questa trafila sono attestate da una paziente di 71 anni, assistita dalla figlia, nell’intento di appurare se per l’anziana vi sia una malattia cronica.

L’appuntamento per il Fibroscan e la misurazione della “rigidità” del tessuto epatico viene fissato per lo scorso 24 aprile. Ma alcuni giorni prima dell’esame le due donne vengono avvisate che il macchinario è fuori uso. “Verrà mandato a Parigi per la riparazione e non essendovi data certa per il rientro non si potevano dunque dare appuntamenti futuri” è la risposta degli operatori dell’Asl.

A inizio giugno, poi, viene fissato un altro appuntamento: prima per ottobre, poi anticipato al 26 giugno. Il giorno prima dell’esame però, il 24, giunge una telefonata e una disdetta. La signora, allora, prende un appuntamento per la madre all’ospedale Galliera di Genova, ma anche da lì il fatidico avviso: “Impossibile fissare appuntamenti, perché il macchinario è rotto”.

“Disperata chiedo dove posso rivolgermi – spiega la figlia dell’anziana paziente – Fuori Liguria, mi viene risposto, o magari di riprovare a Genova. Una responsabile dell’Asl, dopo avermi chiesto alcuni chiarimenti sui disguidi subiti, mi comunica che sarei stata contattata per avere una spiegazione logica. Sto ancora aspettando”.

“Ieri ho telefonato al reparto di gastroenterologia dell’ospedale San Paolo per verificare se il macchinario fosse ancora rotto – riferisce la signora – e qui con aria candida mi viene riproposto un appuntamento per ottobre 2012. Alla mia domanda ‘quando è stato riparato’, mi rispondono: ‘venti giorni fa’. Allora chiedo: ‘ma non si era nuovamente rotto?’ e la mia interlocutrice: “rotto? allora non posso darle l’appuntamento, in fondo siamo tre piani più sotto e non possiamo saperlo’. Sono senza parole”.

“Possibile che i macchinari si rompano sempre alcuni giorni prima se non addirittura quello precedente l’appuntamento? E poi, perché non sono in grado di dare informazioni su eventuali altre strutture alle quali rivolgersi per effettuare l’esame? La comunicazione fra reparti non esiste?” domanda la figlia della paziente.

“Qualcuno può darmi una risposta, e magari darmi qualche consiglio? Non tutti i settantenni sono in grado di fare una ricerca su internet, e non tutti hanno chi lo può fare per loro” conclude la signora.