
Troppe tasse frenano la crescita. Così si legge nel Rapporto 2012 della Corte dei Conti sul coordinamento della finanza pubblica, presentato al Parlamento.
L’eccessivo peso della pressione fiscale rischierebbe infatti di comportare impulsi recessivi nell’economia reale, creando così un pericolo di avvitamento. Per una crescita piu’ elevata – suggerisce quindi la magistratura contabile – e’ necessario ridurre il debito, da realizzare attraverso la dismissione di quote importanti del patrimonio pubblico.
Nota dolente, la sanità. “I percorsi di rientro della spesa sanitaria hanno presentato contraddizioni e criticità, evidenziate dai frequenti episodi di corruzione a danno della collettività” si legge nel rapporto. Il settore sanitario ha fatto dei progressi ma continua a presentare “fenomeni di inappropriatezza organizzativa e gestionale che opportunamente ne fanno un ricorrente oggetto di attenzione ai fini dei programmi di tagli di spesa”, spiega la magistratura contabile.