Carcare. “Non bastano gli oltre quindici animali selvatici (merli, rondoni, passeri, gabbiani, caprioli, tortore, etc.) soccorsi dalla Protezione Animali savonese ogni giorno, perlopiù nidiacei da alimentare manualmente da 3 ad 8 volte al giorno; non basta che per tale compito, affidato dalle leggi alla Provincia, l’Enpa stia ancora attendendo il rinnovo della convenzione; ci mancavano, è il caso di dirlo, anche lavori di manutenzione ai ponti autostradali a Carcare, condotti con superficiale improvvisazione ed insensibilità ed in aperta violazione delle leggi”.
Così i volontari Enpa sono stati chiamati dalla locale polizia municipale a soccorrere 14 nidiacei di colombo (e altri dieci nel pomeriggio di oggi), che gli operai di un’impresa edile al lavoro sulla Torino-Savona, hanno sloggiato dai nidi e depositati a terra, per chiudere buchi e vani con reti e cemento.
“Un comportamento vietato, anche in caso di presenza di nidi di colombo, che le Guardie Zoofile dell’Enpa stanno accertando e che denunceranno alla Procura della Repubblica. I lavori naturalmente si possono fare ma occorre rispettare tempi (meglio evitare la primavera) e metodi. Non si comprende poi con quale criterio si è deciso di effettuare tali costosi lavori per allontanare piccioni da una zona dove, a parte il tracciato autostradale, non vi sono case nelle vicinanze e quindi particolari criticità” ammonisce l’Enpa.
“L’Enpa ha immediatamente avvertito la società autostradale committente, che ha subito sospeso il prelevamento dei nidiacei, invitandola a modificare la tempistica dei lavori e comunque a non toccare i nidi finché i piccoli non volino via, a non murare animali vivi ed inserendo nelle reti speciali ma poco costosi sistemi (vie di fuga) che permettano ai volatili rimasti imprigionati di poter uscire (e naturalmente che impediscono di poter rientrare). Lavori quindi davvero “civili” e rispettosi delle leggi e della sensibilità di moltissimi cittadini. Eguale indicazione è stata fornita all’Autorità Portuale di Savona per gli interventi in corso sotto i ponti di via Montenotte”.