Altre news

Balestrino, cresimandi sul cammino della Beata Chiara Luce

monsignor giorgio brancaleoni

Balestrino. Nel corso della preparazione per la Santa Cresima, le catechiste di Balestrino Elisa ed Eleonora, unitamente al parroco Don Giuseppe, hanno organizzato per i cresimandi di Balestrino una visita a Sassello sui luoghi dove visse Chiara Badano, proclamata Beata, il giorno 25 settembre 2010, con il nome di Chiara Luce.

Nell’occasione, il 13 giugno scorso, sono stati programmati degli incontri con persone che hanno conosciuto la Beata al fine di rendere ai ragazzi una testimonianza tangibile del percorso di fede di Chiara. I cresimandi hanno ascoltato le testimonianze di Giuliano e di Adelina, rispettivamente un amico e una maestra che aveva conosciuto Chiara, oltre che del vice parroco di Sassello. La giornata è stata molto intensa con la visita alla chiesa di Sassello, alla tomba e alla casa di Chiara, con confessioni e Santa Messa concelebrata dal parroco di Balestrino con un sacerdote francese venuto da Roma.

La parrocchia ha messo l’oratorio a disposizione dei ragazzi che hanno dedicato il pomeriggio ai giochi nel campetto e alla visita alla casa di Chiara Luce. Chiara era un ragazza normale, come tante altre ma, come attestato nel sito nella Beata, aveva un dono particolare: “ama”. Nell’estate del 1988, durante una partita di tennis, un lancinante dolore alla spalla sinistra la costrinse a lasciar cadere a terra la racchetta. Esami clinici e ricoveri svelarono l’infausta diagnosi: un osteosarcoma. Chiara aveva solo 17 anni.

Chiara non chiese il miracolo e si rivolse alla Vergine SS. scrivendole un biglietto: “Mamma Celeste, tu lo sai quanto io desideri guarire, ma se non rientra nella volontà di Dio, ti chiedo la forza a non mollare mai. Umilmente, tua Chiara”. Ormai, come aveva dichiarato più volte, a lei interessava solo: “Compiere per amore la volontà di Dio: stare al Suo gioco!“, si fidava totalmente di lui e invitava la mamma a fare altrettanto: “Quando io non ci sarò più, fìdati di Dio e vai avanti!”. Nel frattempo le era stato assegnato, da Chiara Lubich, il “nome nuovo” di Luce: “Perché nei tuoi occhi vedo la luce dello Spirito Santo” e per tutti ormai è “Chiara Luce”.

Il tempo passava inesorabile e la fine si avvicinava, Chiara ne era consapevole: “La medicina ha deposto le armi, ora solo Dio può” e aggiunse: “Se ora mi chiedessero di tornare a camminare direi di no perché così sono più vicina a Gesù”, al che sua madre rispose “Dio ti ha tolto l’uso delle gambe, ma ti ha donato le ali”. Come si lehgge sul sito www.chiaralucebadano.it in lei c’era un grande desiderio di Paradiso, dove sarebbe stata “tanto, tanto felice”, e si preparava alle sue “nozze”. Chiese di essere vestita con un abito da sposa, bianco, lungo e semplice, predispose la liturgia della sua Messa, scelse le letture e i canti… Le offerte dovevano essere destinate ai bambini poveri dell’Africa; nessuno doveva piangere, ma fare festa, perché Chiara incontrava Gesù.

Sabato 13, alle ore 16,30, il Vicario del Vescovo della Diocesi di Albenga-Imperia, monsignor Giorgio Brancaleoni, ha amministrato il Sacramento della Confermazione ai 9 ragazzi balestrinesi, Cristiana, Irene, Lisa, Daniele, Edoardo, Gabriele, Lorenzo, Luca, Marco, esortandoli a essere sempre “testimoni” della Parola di Dio che hanno dimostrato con il loro cammino di fede.