
Finale Ligure. Ieri il sopralluogo dei vertici Piaggio Aero e dei sindacati nel cantiere di Villanova d’Albenga: la costruzione del nuovo stabilimento procede a ritmo veloce. Agli antipodi, in termini di tempistica, il processo di trasformazione del distretto urbaninistico finalese che sarà lasciato libero dall’azienda aeronautica.
Il dg Eligio Trombetta è tornato a ribadire: “E’ indispensabile che la delocalizzazione a Villanova vada di pari passo con l’approvazione del piano di riqualificazione urbanistica dell’area di Finale che costituisce una fonte di risorse finanziarie, già molto inferiori rispetto a quanto originariamente previsto, e comunque necessarie per completare il trasferimento”.
Il sindaco di Finale, Flaminio Richeri, sottolinea come il superamento delle ultime “resistenze” sia limitato solo ad alcuni aspetti progettuali: “Le preoccupazioni ci sono perché ci rendiamo conto della portata di questo progetto, che non è una semplice operazione urbanistica. La maggioranza, con apporto di alcuni esponenti della minoranza, ha individuato alcuni paletti che, se rispettati, mettono questo progetto in condizione di andare avanti; in particolare mi riferisco alla viabilità, alle altezze massime, alle percentuali delle destinazioni non abitative che sono quelle che creano lavoro”.
“Gli impegni dell’amministrazione erano sul mantenimento della destinazione residenziale e sui metri cubi: non ci siamo tirati indietro. Il tutto, però, deve essere iscritto nella compatibilità socio-urbanistica della nostra città” conclude Richeri.
Il governatore regionale Claudio Burlando evidenzia: “Sul ponente le cose non vanno bene finché non si definisce l’operazione su Finale. La prossima settimana incontreremo l’amministratore delegato Piaggio con cui parleremo sia dell’operazione Finale-Villanova, che va bene nell’Albenganese ma che non si chiude come accordo di programma su Finale dal momento che abbiamo anche paura che l’azienda decida di stoppare il cantiere villanovese se non si scioglie quel nodo”.
“Noi abbiamo sempre detto a Piaggio che per noi van bene due stabilimenti uno a ponente e uno a Genova con due siti produttivi. Ora bisogna completare la ‘faccenda finalese’. I patti devono essere rispettati dalle istituzioni” chiude Burlando.