Cronaca

Salvatore Calì, ha riposato e sta bene: circondato dall’affetto dei familiari

Ceriale. Ha dormito a lungo, ha recuperato un po’ di riposo, ma il suo stato è ancora confusionale: le prime ore di nuovo a casa per Salvatore Calì sono state dedicate al sonno. Dopo aver trascorso quattro giorni nel Sud Italia, il gelataio è tornato dai familiare, ponendo fine alla preoccupazione per la sua improvvisa scomparsa.

L’uomo è ancora sotto choc e non ha ancora riferito ai parenti i motivi della fuga e dove abbia trascorso di preciso le giornate. In questo momento è a casa con la figlia ed è stato interpellato uno psicologo per aiutarlo a superare lo stato di confusione. Fisicamente sta bene e oggi i familiari, per stargli vicino, hanno lasciato chiusa “La Maison de la Glace”.

Calì avrebbe deciso di sparire solo per un po’, per ritagliarsi una pausa di riflessione. Subito si era diffusa l’apprensione nell’intera comunità cerialese, poi l’appello a “Chi l’ha visto” e le operazioni di ricerca da parte di carabinieri, protezione civile e cani molecolari.

Il sessantaduenne ha poi raccontato ai suoi cari di avere trascorso quattro giorni in una struttura pugliese di volontariato, gestita dai frati, dove ha assistito alcuni bambini affetti dalla sindrome di down. Voleva “staccare la spina per un po’”.

La famiglia Calì ha ringraziato tutti i soccorritori che si sono impegnati nelle ricerche; i figli dell’uomo, Irisi ed Elvis, hanno particolarmente espresso gratitudine ai ricercatori svizzeri arrivati nel ponente con il cane Basco, specializzato nel rintracciare i dispersi. Il lieto fine è arrivato con il ritorno volontario del gelataio.