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Ritardi in Savona-Lecco, la Procura federale apre inchiesta dopo l’esposto del Montichiari

Savona. Non c’è pace per il Savona. Nemmeno il tempo di festeggiare la tanto sospirata salvezza che arriva la notizia di un’inchiesta aperta dalla Procura federale sulla partita con il Lecco, la gara giocata domenica scorso al Bacigalupo e persa dai biancoblu per uno a zero. Da Montichiari era partito un esposto per contestare la mancata contestualità delle gare della giornata. Il secondo tempo della partita tra Savona e Lecco era infatti iniziato con 5′ di ritardo (per questo le società sono state sanzionate dal giudice sportivo) e poi a metà frazione il portiere ospite era rimasto a terra per infortunio per altri 5′ (tanto che l’arbitro aveva concesso quasi 7′ di recupero).

Ritardi che hanno portato il match del Bacigalupo a terminare dopo tutti gli altri. Quello che però ha mandato su tutte le furie il presidente del Montichiari è stato il gol del Lecco arrivato al 45′ della ripresa che ha riavvicinato i lombardi ai playout. Da qui l’esposto per la mancata contestualità degli incontri che inizialmente ha portato alla sanzione, ma ieri è arrivata anche la comunicazione ufficiale dell’apertura dell’inchiesta con cui la Procura federale della Figc intende fare chiarezza sulla vicenda.

I tifosi sono comprensibilmente preoccupati per questa storia, ma dalla società tagliano corto e spiegano di essere tranquilli. Da mister Corda al direttore sportivo Braglia il coro è unanime: “Di certe cose non vogliamo nemmeno sentire parlare”. E tra i giocatori c’è chi definisce “ridicole e senza senso” le accuse arrivate da Montichiari. Per sapere se la Federazione sarà della stessa opinione non resta che attendere l’esito dell’inchiesta.

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