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Ponte sul Maremola: approvazione tecnica per il progetto preliminare, si attende sopralluogo Paita

Pietra Ligure. Ulteriore passaggio tecnico per il nuovo ponte sul Maremola, in attesa di un’accelerazione per il reperimento delle risorse ecomiche che garantiscano la copertura dell’intervento, dall’impatto finanziario rilevante: 3 milioni e 600 mila euro. L’esecutivo comunale pietrese ha approvato in linea tecnica gli elaborati progettuali dello studio Angelino-Gaggero.

Sempre caratterizzata dallo scheletro cementizio lasciato dal fallimento della ditta, avvenuto prima dei due mandati dell’attuale sindaco De Vincenzi, l’area attende da anni la realizzazione dell’infrastruttura in corrispondenza del viale della Repubblica, per collegare lo stesso viale a via Crispi e quindi alla zona di ponente della città, insieme ai raccordi con le altre strade esistenti, ovvero via Nazario Sauro e via Soccorso.

Il progetto preliminare degli ingegneri Angelino e Gaggero risale al 2010. E già due anni fa Vittorio Brumotti con la sua bici realizzava un servizio per Striscia la Notizia sull’inerzia dei lavori e il “pugno nell’occhio” paesaggistico del blocco di cemento sul torrente.

Il recente passaggio in giunta non ha effetti di propulsione sull’opera, ma per il primo cittadino rimane una priorità: “E’ interesse di tutti che l’iter vada avanti – osserva Luigi De Vincenzi – Ho illustrato il fatto al presidente regionale Burlando durante la sua ultima visita e attendiamo un sopralluogo dell’assessore Paita. Ci siamo attivati per coinvolgere l’ente regionale nel finanziamento dell’intervento: attualmente il rispetto del Patto di Stabilità ci lega e ci impedisce di sbloccare le risorse che servono”.

Le problematiche di tipo legale e amministrativo che hanno impedito sinora i lavori sono state risolte, ma non c’è ancora certezza sulla copertura finanziaria (un impatto economico elevato, oltre i 3 milioni e mezzo) e si rende necessaria una variante al progetto così da salvare o recuperare le opere parzialmente eseguite dalle precedenti impresa.

La variante dovrà prendere in considerazione, inoltre, il piano di bacino del torrente Maremola approvato dalla Provincia di Savona, le modifiche normative intervenute in tema di ponti e le variazioni dell’attuale scenario delle aree nelle pertinenze (ad esempio la realizzazione del nuovo assetto viabilistico di via Borro).