Cronaca

Pietro Sibello vuole Londra e si “ribella” alla Federvela: torna in gara con il fratello per il pass olimpico

A Zara sono scattati i campionati mondiali di classe 49er, ultima possibilità per guadagnarsi il pass per le Olimpiadi di Londra 2012. A sorpresa i fratelli Sibello sono tornati a regatare insieme (dopo lo stop imposto a Pietro per motivi di salute), ma senza che il Coni abbia rilasciato l’idoneità fisica al minore dei fratelli alassini, il più forte timoniere italiano nella storia di questa classe.

Pietro e Gianfranco cercando di staccare un pass per Londra non solo cercano di vendicare la beffa di Pechino 2008 quando, dopo aver dominato in tutte le regate, finirono ingiustamente fuori dalle medaglie, ma vogliono anche dimostrare al mondo olimpico italiano che Pietro non è un “vecchio” da destinare alla pensione.

Il CONI e la Federvela hanno infatti negato ancora la settimana scorsa il nulla osta medico a Pietro per un cavernoma, un piccolissimo angioma cerebrale, diagnosticato al velista alassino dopo un malore nel corso dei mondiali di Perth del 2011. Da allora Pietro si è sottoposto a numerose visite specialistiche e tutte hanno confermato che il problema esiste, ma che non è collegato all’attività fisica. Insomma il rischio c’è, ma non è connesso alla pratica di una qualunque attività fisica motivo per cui il minore dei Sibello non è intenzionato a fermarsi.

Proprio per smuovere le acque i Sibello avrebbero deciso di presentarsi insieme ai mondiali croati per partecipare ai quali, essendo una competizione internazionale, non necessitano del nulla osta del nostro comitato olimpico. Gianfranco avrebbe dovuto gareggiare con il suo nuovo compagno di equipaggio Giuseppe Angilella e proprio sul sito della Federvela sono loro a risultare iscritti per la competizione in corso in Croazia. All’arrivo di Pietro però Angilella, in accordo con i compagni, ha ceduto il posto a Pietro.

Scopo dei velisti italiani nel corso di questa competizione è cercare di agguantare uno degli ultimi 5 pass olimpici disponibili. I pass non sono “personali” ma vengono assegnati alla la federazione nazionale quindi, nel caso in cui i Sibello (o un qualunque equipaggio italiano) dovessero ottenere la qualificazione, toccherebbe poi alla Federvela indicare chi andrà a Londra 2012.

Molto probabilmente Pietro Sibello, che gareggia per il gruppo sportivo delle Fiamme Gialle, con questa trasferta a Zara vuole dimostrare di essere in grado di gareggiare e che chi lo ha definito un vecchio si sbaglia. Chi in questi ultimi mesi è stato vicino al campione alassino lo descrive come devastato dall’idea di dover smettere con le gare che, da sempre, sono il suo mondo.

Sibello non si sente “finito” e soprattutto non ci sta ad essere mandato in pensione anticipata con la scusa di un’idoneità fisica che – sostiene lui – non c’è motivo di non riconoscergli. Il guanto di sfida alla Federazione sembra essere stato lanciato, adesso Pietro avrà tempo fino al 12 maggio, quando a Zara di disputeranno le “medal race”, per dimostrare che merita un posto a Londra e che ha ancora tanto da dare a questo sport.