Ceriale. Continuano, senza sosta, le ricerche di Salvatore Calì, 62 anni, il gelataio di Ceriale scomparso da due giorni con la sua auto, senza fare più ritorno a casa. Familiari, amici e volontari anche oggi, per tutta la giornata, hanno battuto senza interruzione il territorio della Provincia di Savona, ma anche di Imperia, per trovarlo senza, purtroppo, ottenere riscontri.
Le ricerche quindi non si fermano ed andranno avanti ad oltranza come spiega il figlio dell’uomo, Elvis Calì: “Purtroppo non ci sono novità per ora e quindi continuiamo a cercare. Oggi l’abbiamo fatto per tutto il giorno nel savonese, ma anche spingendoci verso Imperia”.
Elvis Calì ha voluto ringraziare pubblicamente tutte le persone che, da giorni, lo stanno aiutando a cercare il papà: “Voglio davvero dire grazie di cuore ai volontari della Protezione Civile che non ci hanno mai lasciato soli: si stanno davvero dannando per aiutarci a trovare mio padre, sono fantastici. E voglio anche ringraziare i volontari che hanno portato qui i loro cani molecolari tra cui quelli di ‘Swiss Missing’, arrivati dalla Svizzera”.
Calì, che con la moglie Eugenia gestisce la gelateria “Maison de la glace” sul lungomare Diaz di Ceriale da oltre 30 anni, si era allontanato da casa la mattina del 2 maggio scoros. Ancora da chiarire il motivo preciso che l’ha portato a prendere questa decisione. Il figlio, dopo la scomparsa, aveva spiegato: “Non mi so dare una spiegazione di quanto accaduto: penso sia in stato confusionale, perché uno non scappa per quattromila euro”. Il riferimento era alla cartella esattoriale di Equitalia con 4 mila euro da pagare che Calì aveva ricevuto qualche mese fa e per la quale, mercoledì, sarebbe uscito di casa per andare a chiedere una rateizzazione che gli concedesse un po’ di respiro. Poi, il nulla.
“Qualche tempo fa è mancato suo fratello: penso che mio padre abbia accumulato un po’ di stress e tristezza e che abbia reagito così. Non penso proprio che voglia compiere qualche gesto particolare: vorrà riflettere, non so, sinceramente non riesco a darmi una spiegazione logica di quanto accaduto” aveva detto ancora il figlio. Calì dopo essersi allontanato ha mandato una mail per rassicurarli (“State tranquilli, sto bene, voglio solo stare un po’ tranquillo”, avrebbe scritto) poi il silenzio.
Un silenzio che dura ormai da troppi giorni e che i familiari si augurano possa finire presto. Nel frattempo si continua a cercare ed a lanciare appelli a chi potesse vederlo o avere sue notizie. Salvatore Calì è alto circa 1 metro e 70, ha gli occhi azzurri e i capelli bianchi. E’ scomparso a bordo di una Ford C-Max (targa CZ 683 AB) di colore girgio.













