Finale Ligure, un presidio informativo contro la vivisezione

Finale Ligure. Oggi, martedì 8 maggio, si è svolta la giornata di protesta globale contro la vivisezione.

Anche a Finale Ligure si è tenuto un presidio informativo in piazza, per far conoscere alla gente la realtà della sperimentazione animale. Una pratica crudele che, a detta di molti, è obsoleta e del tutto inutile. Un numero sempre maggiore di report scientifici mostrano infatti che i “modelli” animali usati per studiare le malattie umane sono inaffidabili.

Negli ultimi mesi il tema ha suscitato molto interesse dato che è salito alla ribalta il caso di Green Hill, presente dal 2001, un’azienda situata a Montichiari, in Lombardia, che alleva cani beagle per poi venderli ai laboratori di vivisezione. Attualmente, nei cinque capannoni di questo allevamento, sono rinchiusi oltre 2700 beagle. Da questo allevamento più di 250 cani ogni mese finiscono tra le mani dei vivisettori e sui tavoli di tortura. Cani nati per morire, condannati a soffrire per tutta la loro esistenza.

Domani, mercoledì 9 maggio, in parlamento si sarebbero dovuti presentare gli emendamenti all’articolo 14 riguardo la sperimentazione animale e i senatori avrebbero dovuto pronunciarsi sul futuro della vivisezione, facendo i conti con i tanti attivisti che in tutto il mondo hanno espresso oggi il proprio dissenso. Per ora, però, il voto è stato rinviato.