Ceriale. “Dopo aver parlato al suo rientro con mio padre Salvatore ho scoperto che ha lasciato la sede di Equitalia ad Albenga il giorno 2 maggio e ha percorso il lungomare da Albenga verso Ceriale. Il cane molecolare Basco di SwissMissing al suo secondo giorno di intevento ha quindi fiutato e seguito perfettamente questa traccia per diversi chilometri in direzione di Ceriale – non fosse che 600 metri prima di dove mio padre aveva svoltato a sinistra per venire a casa mia é stato interrotto il suo lavoro perché il cane non era piu’ nelle condizioni fisiche di proseguire – visto che in due giorni di intervento aveva lavorato per 14 ore”. Così Elvis Calì e la famiglia precisano l’utilizzo e la funzionalità dei cani molecolari impiegati nelle giornate di ricerca di Salvatore Calì, il gelataio scomparso da Ceriale e rientrato a casa questa mattina.
“Il cane al suo secondo giorno di lavoro ha effettivamente seguito una traccia reale di mio padre risalente a 72 ore prima, peraltro su un percorso che lui aveva effettuato quasi tutto sulla sua macchina. Dopo aver contattato SwissMissing chiedendo come mai il primo giorno in cane indicasse il fiume Centa (meno di 1000 metri dalla foce) ho saputo che questo si spiega con il fatto che in 72 ore con un vento medio/forte come quello che c’era le molecole da Via Gorizia ad Albenga (Sede Equitalia) possono anche essere state spinte verso il fiume dato che tra la Sede di Equitalia e il punto dove ha segnalato il cane ci sono meno di 600 metri in linea d’aria”.













