Regione. Sarà una manifestazione bipartisan, con una schiera nutrita di sindaci, quella che si svolgerà a Venezia giovedì prossimo sotto il coordinamento dell’Anci. Per il territorio savonese hanno già dato adesione amministratori di Finale Ligure, Orco Feglino, Piana Crixia, Toirano, Celle Ligure, Millesimo, del capoluogo provinciale e, ovviamente, il battagliero primo cittadino di Andora, Franco Floris, presidente della commissione finanza locale dell’associazione nazionale dei Comuni.
Altre partecipazioni si stanno raccogliendo in queste ore: c’è chi andrà in pullman, chi in auto; dalla Superba, da dove partirà la “carovana” dei sindaci, alla Serenissimaper dire no all’Imu, così come è configurata dal governo Monti, e per chiedere l’allentamento del Patto di Stabilità che impedisce alle città di investire per la crescita del territorio.
Sono già più di 40 i sindaci provenienti da tutta la Liguria che hanno confermato la loro presenza alla giornata di mobilitazione. Il neo primo cittadino genovese Marco Doria non ci sarà; a rappresentare il capoluogo regionale sarà invece l’ex presidente del consiglio comunale Giorgio Guerello.
Come afferma l’ex sindaco di Genova e presidente di Anci Liguria, Marta Vincenzi (in carica fino al congresso dell’associazione previsto dopo l’estate), “a quasi un anno dalla manifestazione dell’agosto scorso a Milano nulla è cambiato, non c’è stata alcuna risposta da parte del Governo alle istanze dei sindaci. La manifestazione di gioved rappresenta davvero l’ultimo tentativo per convincere il Governo a sedersi nuovamente al tavolo per trovare una soluzione condivisa e ridare dignità ai Comuni e ai loro rappresentanti”.
“E’ un impegno che coinvolge non solo le istituzioni ma tutta la società, per questo rivolgo un forte invito a tutte le realtà economiche e sociali che lavorano sul territorio a salire con noi sull’autobus per Venezia per chiedere tutti insieme la revisione del Patto di Stabilità che blocca gli investimenti con ricadute drammatiche per l’economia dell’intera regione” aggiunge Marta Vincenzi.
Anci ha elaborato e presenterà il 31 maggio nel capoluogo veneto una serie di proposte che sottoporrà all’attenzione del governo. Innanzitutto i sindaci chiedono che per il 2012, siano erogate ai Comuni come gettito Imu ad aliquota standard le stesse stime del Ministero dell’Economia e delle Finanze sulle quali è stata costruita la manovra e sono stati effettuati i tagli al fondo sperimentale di riequilibro.
Ma l’obiettivo, come ha sottolineato il presidente nazionale di Anci, Graziano Delrio, è la cancellazione della quota statale dell’imposta: “Siamo anche disposti a rinunciare a tutti i trasferimenti statali in modo proporzionale alle entrate dell’Imu, ma queste entrate devono rimanere per intero sui territori. Se lo Stato vuole fare una patrimoniale per risanare i conti non si nasconda dietro la faccia dei sindaci”.