
Valbormida. Un rapporto burrascoso che spesso li aveva visti discutere animatamente, ma i due erano sempre rimasti insieme. Nell’agosto del 2010 però lei, una trentenne, aveva denunciato il suo compagno, suo coetaneo, accusandolo di averla picchiata dopo l’ennesima lite. Dai racconti della donna ai carabinieri era emerso un quadro di maltrattamenti (ed anche di un tentativo di estorsione) che sarebbe andato avanti da tempo. L’uomo era quindi stato indagato per maltrattamenti in famiglia, lesioni e tentata estorsione.
Questa mattina, davanti al giudice Donatella Aschero, il trentenne per quegli episodi, accaduti tra le mure domestiche della casa della coppia in Valbormida, è stato condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione con il rito abbreviato. Secondo l’accusa l’uomo, che era difeso dall’avvocato Andrea Laureri, aveva schiaffeggiato e strattonato la compagna procurandogli (nell’occasione in cui si era fatta visitare) lesioni giudicate guaribili in 9 giorni.