Carcare. Era rimasta bloccata con una zampa rotta nelle acque gelide del torrente Bormida a Carcare per diversi giorni tra l’indifferenza generale. Poi la polizia municipale aveva avvertito i volontari della Protezione Animali savonese, che l’avevano soccorsa, fatta operare e curata (a proprie spese) e nei giorni scorsi, perfettamente guarita, l’hanno riportata a Carcare e liberata. E’ la storia a lieto fine di una grossa oca bianca semidomestica, soprannominata Albina.
“Albina è la mascotte di bambini ed animalisti, nel paese della Valbormida dove il sindaco Bologna ha emesso a febbraio, in piena tempesta di neve e gelo, un’ordinanza di divieto di dare cibo a tutte le specie animali libere, cui sono seguite proteste da tutta Italia; nell’occasione il sindaco aveva tranquillizzato dichiarando che, se avessero trovato animali affamati o in difficoltà, avrebbe incaricato i dipendenti comunali di soccorrerli e rifocillarli” spiegano dall’Enpa.
“Ma l’episodio della povera oca dimostra che, anche nell’entroterra, dal dire al fare c’è di mezzo il mare e conferma inoltre che lo scopo dell’ordinanza è proprio quello di far morire di fame gli animali, ottenendo per giunta l’effetto contrario, ovvero l’aumento sostanziale del numero di colombi in città, con la formazione di coppie deboli che non presidiano il territorio e lasciano così spazio ad altre coppie simili. Dopo aver depositato in comune oltre 300 firme di cittadini che chiedono una soluzione incruenta alla presenza dei colombi in città e senza rinunciare ad ogni azione penale ed amministrativa per annullare l’iniqua ed inutile ordinanza, il fiduciariato Enpa della Valle Bormida sta conducendo un difficile dialogo con il sindaco per individuare ed attrezzare alcuni punti lungo il torrente, dove consentire la somministrazione di cibo agli animali selvatici senza fastidiosi ‘effetti collaterali”.
“Nel frattempo l’associazione ha chiesto ed ottenuto dalla Polizia Municipale, che ringrazia per la sempre dimostrata sensibilità animalista, una deroga al divieto, per permettere ai propri volontari di alimentare l’oca Albina nel delicato periodo della convalescenza. Ma non esita contemporaneamente a continuare a stigmatizzare l’insensibilità animalista della giunta Bologna” concludono dalla Protezione Animali savonese.



