Albenga. Bonifica in corso nell’ex area della fabbrica Testa a Leca d’Albenga, in attesa della realizzazione del complesso residenziale previsto al posto dello stabilimento, in via di delocalizzazione a Bastia. “Cambierà l’attuale stato di totale indecoro, spettacolo poco edificante all’ingresso della città a poca distanza dal casello autostradale” sottolinea il sindaco Rosy Guarnieri.
“Il piano di bonifica in atto e la demolizione creano qualche problema di polveri, di fatto siamo intervenuti come Comune per far tamponare questi disagi – aggiunge il primo cittadino – Putroppo sappiamo anche che con l’accordo di programa, definito in passato, si è deciso un notevole incremento insediativo a fronte dei posti di lavoro da tutelare. Controlleremo e monitoreremo perché il progetto venga realizzato in modo non aggressivo per Leca. Vigileremo quindi sull’impatto”.
Il restyling dell’area prevede un 20% di commerciale con esercizi di vicinato, almeno 50% di residenziale convenzionato prima casa. Solo il 60% risulta edificabile sulla superficie che verrà liberata dalle attuali opere murarie: resta un 30% di residenziale generale, se non si supererà la quota 50% di edilizia convenzionata.
La cooperativa che effettuerà la trasformazione immobiliare dell’area dismessa dovrà presentare il progetto dettagliato. “E’ stato approvato uno Strumento Urbanistico Attuativo – riferisce il sindaco Guarnieri – La cooperativa avanzerà il progetto specifico per ottenere un’autorizzazione diretta. Abbiamo chiesto che venga fatto uno studio di fattibilità a servizio del complesso residenziale per un’area urbanizzata senza standard carenti”.
In fase di stallo, però, il trasferimento della fabbrica specializzata nella produzione di caffeina e cacao nella zona del lago artificiale di Bastia. “E’ un dispiacere non poter avviare il ciclo produttivo a causa delle criticità di una cabina elettrica per le pompe del sistema fognario. A volte per piccoli intoppi si bloccano grandi operazioni, questo ci dispiace” commenta Rosy Guarnieri.
“Si tratta di un’operazione che va a tutelare i posti di lavoro a garanzia degli stipendi di famiglie del circondario albenganese” conclude il sindaco.





