Politica

Cairo, le proposte delle associazioni ambientaliste ai candidati sindaco

Cairo

Cairo M. Le associazioni ambientaliste, in occasione degli incontri con i candidati sindaci a Cairo Montenotte, hanno predisposto un documento contenente dieci richieste riguardanti la tutela della salute, dell’ambiente e del territorio. L’intenzione è che il “papiro” sia posto al centro della tavola rotonda che si terrà lunedì sulle politiche a tutela dell’ambiente e alla quale i diretti interessati sostengono di non essere stati invitati.

“Le nostre priorità possono così essere riassunte – si legge in una nota del Coordinamento Comitati Ambientalisti Valbormida – Primo, necessità di autorizzare solamente nuovi impianti industriali che non contribuiscano a peggiorare l’attuale qualità dell’aria, del suolo e delle acque, sia direttamente con le loro emissioni, sia con il traffico veicolare derivante. Risulta indispensabile procedere alla definizione e al monitoraggio delle condizioni ambientali preesistenti gli insediamenti, al fine di verificare in corso di funzionamento l’evoluzione del quadro ambientale locale”.

“Punto secondo: contrarietà all’autorizzazione di impianti industriali con emissioni in atmosfera non trascurabili (centrale a biomassa, cartiera, biodigestore, impianto Gale per il recupero di filtri ai Carboni attivi), senza una valutazione complessiva, di come il loro insediamento in un’area estremamente ristretta ed abitata, possa influire sulla qualità dell’aria e sulle condizioni sanitarie complessive. Poi, controllo e miglioramento degli impianti esistenti ad alto impatto ambientale, quali ad esempio l’Italiana Coke, al fine di tutelare la salute dei lavoratori e dei cittadini”.

E ancora: “Potenziamento dei sistemi di monitoraggio dell’aria, dell’acqua e del suolo ed implemento degli studi epidemiologici con l’obiettivo di: verificare lo stato di salute della popolazione in ciascuna frazione/località; individuare l’incidenza delle patologie correlate all’inquinamento; istituire per tutti i Comuni della Val Bormida un registro tumori. Inoltre, bisogna mettere in atto e promuovere anche presso altri enti, come ad esempio Provincia e Regione, misure finalizzate a ridurre drasticamente, sia sul nostro territorio che nei territori limitrofi, l’attuale inquinamento da polveri sottili”.

“Attenzione alla gestione ed al consumo delle risorse naturali, con particolare riguardo al suolo e alle falde acquifere, evitando una crescita indiscriminata ed ingiustificata di nuove costruzioni civili ed industriali, ma privilegiando il recupero e la ristrutturazione dell’esistente – si legge nella nota – Impiego ottimale e razionale delle risorse economiche pubbliche con l’obiettivo di sistemare, migliorare e mettere in sicurezza le opere esistenti quali strade. ferrovie e acquedotti, evitando la realizzazione di grandi opere, spesso inutili e non prioritarie. Destinare una parte di tali risorse alla prevenzione del dissesto idrogeologico del nostro territorio”.

“Infine: tutela dei beni e dei servizi di pubblica utilità, quali acqua, gestione dei rifiuti, depurazione delle acque, produzione di energia, trasporti, servizi sanitari, al fine di garantirne la gestione o quanto meno il controllo da parte pubblica, evitando pericolosi monopoli privati con fini speculativi. Evitare il sovradimensionamento delle opere collegate alla gestione di tali beni e servizi, poiché non devono travalicare le reali esigenze del nostro territorio. Incentivare la costituzione di cooperative per la loro gestione, con particolare riguardo ai giovani. Necessità di coinvolgere attivamente e preventivamente la cittadinanza e le Associazioni Ambientaliste nelle scelte che determineranno importanti impatti, sia positivi che negativi, nel campo ambientale, sanitario ed in generale sull’assetto del territorio e promuovere una democrazia partecipata che sostituisca la delega incondizionata alle amministrazioni elette.

Ricerca di metodologie di comunicazione e formazione che permettano una sensibilizzazione della cittadinanza sulle tematiche ambientali, che vedano coinvolte l’Amministrazione Comunale, le Associazioni Ambientaliste e di volontariato, la Scuola, le organizzazioni Sindacali, gli imprenditori e tutti i soggetti interessati a queste tematiche”.

“A conclusione del documento le Associazioni Ambientaliste ribadiscono che il loro impegno e l’attività svolta devono essere considerati come un contributo alla crescita del nostro territorio e dell’intera comunità. Rifiutiamo con forza ogni forma di strumentalizzazione mediatica di chi, traguardando il massimo profitto, vuole contrapporci al lavoro ed ai lavoratori. Ribadiamo che la tutela del lavoro, dell’ambiente e della salute sono aspetti fondamentali ed imprescindibili di una società che ha come principale obiettivo la qualità e la dignità della vita delle attuali e delle future generazioni” conclude la nota.