
Pontinvrea. E’ stato fissato per lunedì mattina l’interrogatorio di Renato Orbani, il sessantasettenne ed ex autista della Corte dei Conti, finito in manette ieri (in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere) per aver incendiato il garage del caseggiato di via Roma 47 dove ha un alloggio perchè esasperato dalla colonia di gatti accuditi da una vicina di casa. L’episodio si è verificato domenica: dopo aver appiccato il fuoco Orbani era fuggito e solo ieri l’uomo ha scelto di costituirsi dai carabinieri.
Ad interrogarlo sarà il gip Fiorenza Giorgi. Non servirà però aspettare lunedì per capire i motivi del gesto del sessantasettenne visto che era stato lo stesso signor Orbani ad annunciare alla proprietaria del garage che si sarebbe fatto giustizia da solo. E anche ieri, quando con il suo avvocato Tiziano Gandolfo si è presentato nella caserma dei carabinieri di Pontinvrea, ha spiegato molto chiaramente il perché del suo gesto.
“Non ne potevo più. Li avevo avvertiti ma nessuno mi ascoltava. C’erano troppi gatti e troppa puzza, alla fine non ho più retto e ho dato fuoco al garage” ha spiegato Orbani che ha raccontato anche di aver investito molti soldi e tempo per sistemare quella casa. Aveva scelto Pontinvrea per stare tranquillo ed invece ha finito per farsi ossessionare dalla presenza di quei gatti. A preoccupare il pensionato non c’erano però solo i felini: da febbraio infatti nel suo appartamento c’erano delle infiltrazioni d’acqua. Problema per il quale Orbani aveva un contenzioso con una vicina (la pratica è seguita proprio dall’avvocato Gandolfo) e che non si è ancora risolto.
“Nessuno voleva risolvere il problema. Ne avevo parlato con il sindaco, con i carabinieri, con l’amministratore del condominio, con la proprietaria del garage. Ma niente, nessuno faceva niente” ha raccontato ai carabinieri l’ex autista della Corte dei Conti che così ha deciso di farsi giustizia da solo. Adesso così deve rispondere delle accuse di incendio doloso e minacce.