
Albenga. E’ stata interrogata questa mattina Oana Oniga, 30 anni, la donna romena senza fissa dimora che era stata arrestata ad Albenga con l’accusa di tentata rapina ai danni di un settantenne albenganese. Ad interrogarla è stato il gip Emilio Fois che ha convalidato l’arresto, ma ha scelto di riservarsi sulla misura di custodia cautelare. Il pubblico ministero ha chiesto che la donna resti in carcere.
La trentenne, che è difesa dall’avvocato Graziano Aschero, ha scelto di rispondere alle domande del giudice, ma è apparsa confusa tanto che, secondo quanto trapelato da palazzo di Giustizia, il pm starebbe valutando l’ipotesi richiedere una perizia psichiatrica. Oana Oniga era stata sorpresa dai carabinieri mentre prendeva a bottigliate il settantenne, S.N., nei pressi del piazzale della stazione ferroviaria di Albenga.
La pattuglia dei militari ingauni, impegnata nei consueti controlli in città, aveva assistito all’aggressione intervenendo per evitare il peggio. L’anziano, già noto alle forze dell’ordine, aveva raccontato di essere stato aggredito dalla romena che avrebbe tentato di sottrargli il portafoglio con 30 euro. Un vero e proprio assalto con tanto di bottiglia di birra in mano, utilizzata come arma per avere la meglio. L’uomo aveva rimediato invece una serie di ferite alla testa (prognosi di sette giorni) per le quali era stato medicato in ospedale.
Secondo quanto accertato, i due – come testimoniato da alcuni passanti – avevano passato insieme la serata nei pressi dell’atrio della stazione. Poi, forse complice anche l’alcol, la donna aveva colpito con la bottiglia l’anziano. Mentre lei si accaniva con l’uomo c’era stato l’intervento provvidenziale dei carabinieri che aveva scongiurato il peggio.