Savona. Non sembrano esserci più dubbi sul fatto che la morte della ragazza cinese di sedici anni trovata ieri in mare, all’altezza degli scogli della spiaggia del Prolungamento, sia riconducibile ad un suicidio. Le conferme sarebbero arrivate da un biglietto trovato addosso alla ragazzina nel quale era manifestata l’intenzione di mettere in atto il gesto estremo (probabilmete causato da una sorta di malessere esistenziale). Domani intanto sarà eseguita l’autopsia, disposta dal pm Ubaldo Pelosi, che chiarirà la causa del decesso e dovrebbe confermare l’ipotesi dell’annegamento.
Una volta eseguito l’esame autoptico dovrebbe arrivare poi il nullaosta per i funerali della sedicenne, che era figlia del titolare di un bar savonese. L’allarme è scattato ieri pomeriggio, poco dopo le 17, quando un gruppo di ragazzi albanesi che stavano passeggiando sulla spiaggia si sono accorti della tragedia che si era consumata a pochi metri di distanza: si sono buttati in acqua per soccorrere la ragazzina, ma ormai, purtroppo, non c’era più nulla da fare. Inutile quindi l’intervento dell’equipe del 118 e dell’ambulanza della Croce Bianca.
Sugli scogli, dove era rimasto il corpo ormai senza vita, sono iniziati così gli accertamenti di polizia, carabinieri, guardia costiera e uomini della scientifica. Accertamenti che hanno portato subito gli investigatori a ipotizzare il suicidio.



