Savona. Sono stati identificati i responsabili della rapina avvenuta il 20 febbraio scorso ai danni dell’avvocato savonese Emi Roseo, con i ladri che avevano immobilizzato la figlia per agire indisturbati nell’appartamento di via Famagosta a Savona. Sono stati denunciati a piede libero Andrea Chimenzo, 34enne savonese, con precedenti specifici e per spaccio di stupefacenti, E.H., 32 anni, albanese regolare ma nullafacente, conosciuto alle forze dell’ordine per violazioni al codice della strada ed il terzo componente della banda, l’albanese D.K., 29 anni, regolare ma con precedenti per spaccio e reati contro il patrimonio.
I tre sono stati denunciati in quanto la polizia di Savona li ha individuati in assenza di flagranza di reato. I reati a loro ascritti sono di rapina, lesioni personali, violazione della proprietà privata e detenzione di arma impropria (l’avvocato Raseo era stata minacciata con un grosso coltello da cucina lungo 30 cm).
Tuttavia lungo e minuzioso il lavoro investigativo, una serie di accertamenti avviati sui sospettati arrivato al culmine con una serie di perquisizioni, come nel garage di Clemenzo a Santa Rita dove gli agenti hanno rinvenuto 40 grammi di cocaina: per questo il 34enne è finito in manette con l’accusa di detenzione di droga. Secondo la ricostruzione della rapina i tre, scoperti anche grazie all’analisi delle immagini delle telecamere, aveva organizzato un colpo lampo: Chimenzo è stato l’ideatore e sarebbe l’autore materiale con l’appoggio di E.H., che avrebbe immobilizzato la figlia legandole mani e polsi con una cintura e avvolgendola in un piumone, mentre il terzo avrebbe fatto da palo fuori dall’abitazione. Gli inquirenti hanno trovato un giubbotto che uno dei due albanesi indossava il giorno del colpo.
Stando a quanto riferito dalla polizia la banda non ha nulla a che fare con l’altra rapina avvenuta ai danni dell’avvocato savonese Bellandi, per la quale proseguono le indagini da parte della Squadra Mobile.







