Provincia. “Le Province chiedono al Governo e al Parlamento di rivedere le disposizioni del patto di stabilità interno e le norme sulla tesoreria unica per ripristinare l’autonomia nella gestione delle risorse di cassa disponibili secondo quanto previsto dall’articolo 119 della Costituzione. Chiedono inoltre di sbloccare, almeno in parte, i residui degli enti locali, dando priorità a settori strategici quali l’edilizia scolastica, la messa in sicurezza delle strade provinciali e la sicurezza del territorio”.
E’ quanto si legge nel documento uscito dal consiglio direttivo dell’Unione Province d’Italia svoltosi nei giorni scorsi a Roma, cui ha partecipato il presidente della Provincia di Savona, Angelo Vaccarezza.
Il consiglio ha chiesto l’approvazione di una riforma organica delle istituzioni di governo di area vasta, attraverso una legge di delega impostata su elementi proposti dal direttivo stesso: l’intervento di razionalizzazione delle Province in ambito regionale mantenendo saldo il principio democratico della rappresentanza dei territori, la ridefinizione delle funzioni delle Province che manterrebbero le funzioni di area vasta, l’eliminazione di tutti gli enti intermedi strumentali (agenzie, società, consorzi), l’istituzione delle città metropolitane e il riordino delle amministrazioni periferiche dello Stato.
I risparmi conseguiti da questa riforma dovranno confluire in un fondo speciale che avrà la funzione di rilanciare gli investimenti degli enti locali e valorizzare le professionalità di quanti lavorano nelle amministrazioni locali.