Osiglia. “Un punto attrattivo per il turismo locale, non solo per i savonesi e valbormidesi, ma anche per i genovesi, che conoscono questa zona”. L’assessore regionale all’ambiente Renata Briano parla dal lago di Osiglia, in occasione di un incontro che si è svolto in Regione.
“E’ un luogo magnifico che rappresenta anche un presidio territoriale – prosegue l’assessore – Il lago attrae l’interesse anche dei pescatori”. La loro presenza è costante nell’area, interessati alla riserva turistica di pesca costituita dall’invaso dell’Alta Val Bormida. E’ Tirreno Power (subentrata all’Enel che a sua volta aveva rilevato la Falk, costruttrice della diga) a far fronte anche quest’anno agli “obblighi ittiogenici” riguardanti il lago artificiale, ovvero al ripopolamento dello specchio d’acqua.
“Purtroppo – osserva Renata Briano – alcune normative europee penalizzano l’attività ittica, a partire dalla mancata immissione di trote in quanto il lago, pur assurdamente, essendo artificiale, è considerato un Sic. Con l’aiuto della Provincia, delle associazioni ambientaliste e degli uffici regionali stiamo cercando di risolvere questi problemi”.
“Quest’anno il lago è molto basso e si registrano problemi di riserve idriche ovunque – aggiunge l’assessore regionale – Abbiamo chiesto un aumento del livello dell’acqua perché gli operatori turistici temono di perdere le prenotazioni”.
“Il lago di Osiglia è un grande richiamo per i pescatori e per gli escursionisti che fanno le passeggiate nei dintorni. Chiaramente se è pieno, è più attrattivo” conclude.







