Economia

Polemica a Vernazza tra i varazzini e Burlando: “Spendete subito i 2,2 milioni, cosa aspettate? Corte dei Conti accelererà procedure”

Vernazza. Dialogo acceso tra una delegazione di cittadini di Varazze, guidata dal sindaco Giovanni Delfino e dal presidente provinciale Angelo Vaccarezza, e il governatore regionale Angelo Burlando, stamane a Vernazza in occasione della visita del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e del convegno “Dall’emergenza alla prevenzione”.

“Avete 2,2 milioni che si possono spendere subito: è inutile tenerli fermi in attesa di altri fondi” ha risposto Burlando al comitato di protesta giunto dal ponente. Sindaco e varazzini hanno contestato l’insufficienza dei fondi per l’alluvione del 2010, che tuttora lascia segni tangibili sul territorio e in particolare nelle frazioni come Casanova. Alcuni striscioni, che i manifestanti avrebbero voluto mostrare al Capo dello Stato, sono stati sequestrati dalla polizia.

I 45 milioni di euro della seconda tranche per la ricostruzione sono già stati ridotti a 28 milioni. “Non si sa quando arriveranno i nuovi fondi – ha ribadito Burlando, rivolgendosi alla delegazione del Savonese – Perché non spendete i finanziamenti che già avete? I nostri tecnici dicono che non ci sono i progetti, non sono state attivate le procedure di appalto”.

Una nuova contabilità sui fondi alluvionali si potrà completare al 31 maggio, con la raccolta delle richieste di risarcimento avanzate dai commercianti. Anche in questo caso, se le richieste dovessero essere inferiori al previsto e se dovesse avanzare una parte, la stessa verrebbe dirottata sulle opere pubbliche.

“Mettiamoci d’accordo sull’inizio dei lavori – ha rilanciato il presidente della Regione – Provincia e Comune devono attivarsi subito per impiegare le risorse attuali”.

I cittadini di ponente arrivati nelle Cinque Terre hanno lamentato “l’inerzia nei confronti di Varazze” contro “l’attivismo della Regione nel caso del palazzo di via Giotto a Sestri Ponente”, diventato famoso nell’alluvione del 2010 perché costruito nell’alveo del torrente Chiaravagna.

“Per il palazzo di via Giotto c’era una priorità definita dagli obblighi di legge” ha spiegato Burlando in veste di commissario straordinario per l’emergenza alluvionale.

Al confronto, caratterizzato da toni accesi, alla presenza degli amministratori Giovanni Delfino e Angelo Vaccarezza, ha partecipato anche la funzionaria della corte dei conti che sta seguendo le pratiche per la ricostruzione varazzina. Al presidente della Provincia savonese e al primo cittadino, Burlando ha rivolto la sollecitazione: “Mettetevi d’accordo con lei per velocizzare le procedure e dare inizio ai lavori”. A breve verrà convocato un tavolo proprio con Provincia, Comune, Regione e Corte dei Conti per imprimere l’accelerata alla spesa dei fondi disponibili.

“In Italia, per fare vera prevenzione contro i disastri ambientali servono norme nuove, più che risorse” ha detto Burlando. In particolare, secondo Burlando è necessario “avere la possibilità di intervenire sul territorio, ad esempio nei boschi, qualora non vengano mantenuti adeguatamente puliti dai proprietari contro gli incendi”. Servono poi norme per interventi idrogeologici a monte, “per evitare ad esempio che tutte le soluzioni dei mali diventino gli scolmatori”.