Vado. E’ stato firmato ieri in tarda serata all’Unione Industriali di Savona l’accordo quadro tra proprietà e sindacati per tutelare i lavoratori e definire un possibile programma di reindustrializzazione del sito. A dirlo è Fulvio Berruti della Cgil che sulla vicenda Ocv riferisce che l’accordo è stato condiviso anche dai lavoratori, riuniti questa mattina in assemblea.
“Abbiamo definito un percorso di cassa integrazione di 12 mesi più altri 12 per cessazione attività a cui seguirà poi la mobilità. L’azienda ha inoltre offerto ai vadesi 15 posti di lavoro nello stabilimento Ocv in Brianza e 30 posti nelle fabbriche francesi. L’accordo sugli ammortizzatori sociali firmato ieri naturalmente dovrà tenere conto degli eventuali cambiamenti, se ci saranno, dovuti alla riforma del lavoro in discussione in questi giorni a Roma” afferma Berruti che sottolinea: “Rimane comunque aperto il nodo cruciale relativo alle prospettive. Abbiamo richiesto un incontro, che si terrà nei primi giorni di aprile, a cui parteciperanno Comune di Vado, Provincia, Regione, azienda e sindacati per ragionare sulle opportunità territoriali in vista del tavolo al Ministero del Lavoro”.
“Nell’accordo quadro – prosegue Berruti – l’azienda si è inoltre impegnata a cedere le aree, 90 mila metri quadrati, privilegiando soggetti che possano creare occupazione. E’ importante ragionare insieme per dare continuità al sito produttivo in vista di nuove prospettive industriali e mantenere alta l’attenzione su questa vicenda”.
“E’ stato un accordo molto sofferto quello sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali in vista della chiusura dello stabilimento dell’Ocv di Vado Ligure, proprio per la decisione inamovibile dell’azienda di chiudere l’attività” ha commentato l’assessore regionale al lavoro Enrico Vesco.
“A questo punto l’impegno con il Governo è quello di garantire l’utilizzo degli ammortizzatori sociali necessari per tutelare i lavoratori anche per lunghi periodi e con il territorio rilanciare il sito produttivo attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati” ha concluso Vesco.
