
Savona. La crisi del commercio tocca anche i grandi centri commerciali e i molti punti vendita presenti al loro interno. Le grandi cattedrali dello shopping, costruite tra la fine del secolo scorso i primi anni 2000, infatti stanno risentendo anch’esse di un calo nell’appeal del consumatore.
Le grandi superfici, secondo gli addetti ai lavori, spaventano il consumatore e rendono più distaccato il rapporto tra il cliente e il venditore. E’ per questo che Euronics, colosso dell’elettronica, ha deciso di sperimentare un nuovo modello di punto vendita proprio con quello inaugurato ieri a Savona.
“Qui abbiamo 2500 mq di esposizione, fino a ieri questo sarebbe stato considerato uno store di medie dimensioni, paragonato a quelli di oltre 5.000 mq della stessa catena – spiegano i responsabili della catena con filiali in tutta Europa -. Qui è tutto nuovo a partire dal layout, dalla disposizione dei prodotti fino al rapporto con il cliente”.
In futuro la dimensione massima degli store della catena non sarà superiore ai 2500 mq: “punteremo molto sull’assistenza al cliente – conclude l’azienda – sia nella fase pre vendita che nel post, perchè proprio nei servizi ai clienti si gioca la sfida sopratutto nel nostro settore”.
Discorso diverso per il centro Brico presente in Liguria solo a La Spezia: “Savona è interessate sopratutto per l’alta presenza di seconde case, speriamo di intercettare tutta quella fetta di persone che necessitano di materiale per la casa e che nel nostro punto vendita potranno trovare tutto l’occorrente per il bricolage e il fai datè” spiega Armando Pensabene direttore dello store savonese.