Liguria. Le associazioni imprenditoriali e gli ordini professionali regionali del comparto edile hanno condiviso una presa di posizione nei confronti della Regione Liguria cui hanno indirizzato una lettera.
“La condizione occupazionale, economica, produttiva del settore è disperata e le iniziative legislative, amministrative delle istituzioni pubbliche non solo non considerano l’attuale stato del comparto, ma paiono ulteriormente penalizzare le possibilità di lavoro di migliaia di imprenditori, lavoratori, professionisti e la serenità delle loro famiglie”, spiegano i firmatari della lettera, ossia Ance Liguria – Collegio Regionale Ligure dei Costruttori Edili, Federazione degli Ordini degli Ingegneri della Liguria, Ordine Regionale dei Geologi della Liguria, Associazione Regionale Cooperative Abitazione Liguria, Comitato Regionale Ligure Geometri e Geometri Laureati, Federazione Regionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Liguria, Federabitazione Liguria.
“Rappresentiamo oltre 4000 imprese, 3000 geometri, 4000 architetti, 400 geologi, 7200 ingegneri e 108 cooperative che sino ad oggi hanno operato e investito nella nostra regione e si chiedono se sarà possibile continuare a mantenere un vitale e proficuo legame lavorativo con la Liguria – scrivono -. Il comparto imprenditoriale edile, cui siamo strettamente connessi, negli ultimi tre anni si è destrutturato e presenta, come registra anche il più recente rapporto statistico ligure, una sempre crescente polverizzazione e micro-strutturazione delle aziende; si tratta di fenomeni che all’evidenza compromettono la competitività del settore e comprimono le occasioni di lavoro e profitto non solo per le imprese, ma anche per le migliaia di persone che prestano servizi nel settore”.
“All’istituzione regionale – si legge in altro stralcio della lettera – abbiamo, dunque, il dovere di rappresentare la crescente difficoltà a trovare adeguato e concreto ascolto, l’incomprensione riservata alle nostre proposte in tema di urbanistica declinata come riqualificazione degli ambiti urbani, recupero di condizioni di sicurezza e ambientale, adeguamento del patrimonio edilizio e scolastico, risposta al fabbisogno abitativo”.
“Pertanto vi chiediamo, a nome delle migliaia di individui che ci hanno affidato un mandato di rappresentanza e dei quali sentiamo interamente la responsabilità, di assumere tutte le iniziative necessarie e utili a favorire ed assicurare alle nostra attività lavorative lo sviluppo che meritano e confermiamo la disponibilità nostra e delle nostre associazioni a collaborare con l’amministrazione regionale per definire concrete misure di rilancio dell’attività del settore edilizio. Allo scopo di concordare iniziative concrete – concludono – chiediamo la convocazione di un incontro urgente al fine di condividere un programma di lavoro con i vostri uffici”.