Savona. C’è chi se lo immagina portare a spasso gli angeli sui suoi mitici pony che, da ormai 43 anni, erano parte integrante del paesaggio del Prolungamento, e chi, invece, ne ha un ricordo più “terreno”, e lo vede ancora seduto al solito tavolo del ristorante “Da Nicola” mentre gusta una cena quasi sempre identica con tanto di arrosto e mezza caraffa di rosato sfuso.
Ognuno, dalle pagine vituali di Facebook, rivolge il proprio personale saluto a Ramon, un pezzo di storia savonese che se ne va, con i suoi piccoli rituali e le gioie regalate a grandi e piccini. “Avevo 4 anni: grazie per le belle giornate in compagnia dei tuoi pony. Quelli sì che erano bei tempi”, scrive Didi. C’è chi descrive il “papà” dei cavallini del Prolungamento come “una delle figure più dolci di Savona”, come “un pezzo di infanzia per tutti i savonesi” o come “un personaggio mitico”, col suo sguardo sornione e lo strano accento franco-italo-spagnolo.
“Era sempre un’emozione quando alla domenica, da bambini, ti vedevamo in lontananza… Era sempre una gioia quando si saliva sui tuoi pony per il giro del Prolungamento, quando si sceglieva il cavallo più piccolo o si aveva, per quel giorno, il coraggio di salire su quello più alto”, è il ricordo vivo di Mario.
Tutti lo ricorderanno con un sorriso, per i suoi modi di fare e la capacità di rendere indimenticabile una giornata “su quattrozampe”. E tutti, oggi, si sentono un po’ orfani di un “papà” che sapeva regalare spensieratezza.
Gilbert Garavè – conosciuto da tutti come Ramon – nato nella Repubblica di Andorra e vissuto per anni a Parigi, dove svolgeva la professione di circense (è stato lanciatore di coltelli, clown, domatore di elefanti e serpenti) è stato trovato morto ieri nella sua casetta di via Quarda Superiore a Savona. Ad ucciderlo, all’età di 84 anni, un malore.
Dal ’69 al 2004 ha portato in sella tre generazioni di savonesi (ancora oggi curava tre pony che vivono nella zona di Valcada): e i loro ricordi, oggi, vanno a quelle giornate in cui Ramon, dalla sella dei suoi cavallini, riusciva a farli sentire in cima al mondo.