
Cengio. Un documento congiunto da parte dei Comuni di Saliceto, Camerana, Monesiglio, Levice , Gottasecca, Gorzegno, Torre Bormida, Prunetto , Cengio, Millesimo, Cosseria e Roccavignale sui lavori relativi alla frana sulla Sp 339 sul territorio cengese, con il blocco della viabilità e dei collegamenti tra Basso Piemonte e Val Bormida.
La riapertura urgente della transitabilità viaria della SP 339 – SP 439, anche temporaneamente parziale, non appena accertata la conformità tecnica in termini di incolumità pubblica e di sicurezza, visto anche le risultanze del sopralluogo effettuato dai tecnici e dalla Provincia di Savona in data 22.03.2012; la revisione, anche temporanea sul tracciato viario alternativo, a beneficio della deflusso viario e del minor impatto sull’utenza già disagiata, dei limiti di velocità su tale tracciato viario nel territorio comunale di Montezemolo e di Roccavignale; la definizione progettuale definitiva del tracciato viario nei tratti della SP 339 nel territorio ligure del Comune di Cengio e della SP 439 nel territorio piemontese del Comune di Saliceto, attualmente fortemente compromessi entrambi da importanti ed incombenti smottamenti di versante, con il fattivo coinvolgimento delle Amministrazioni Locali, delle Provincie di Savona e di Cuneo, delle Regione Liguria e Piemonte e dei competenti Ministeri interessati: c’è la necessità e l’opportunità di superare strutturalmente con il tracciato viario alternativo e definitivo anche in termini di investimenti finanziari pubblici produttivi e risolutivi, come già progettualmente previsto nell’ambito dell’iter governativo in previsione dell’accordo interregionale Piemonte – Liguria superando come programmato il nodo del passaggio a livello ferroviario che interessa il tratto viario compromesso da tali smottamenti, al fine di dare stabilità viaria di percorribilità ad un territorio già gravemente colpito da importanti criticità ambientali, da processi di de-industrializzazione e da carenze infrastrutturali che compromettono pesantemente l’economia e la vivibilità stessa del territorio; l’immediata identificazione di possibili sgravi fiscali per le famiglie, per le aziende e per gli operatori del commercio locale – piemontesi e liguri – al fine di alleviare l’oggettiva situazione di difficoltà economica che rischia di contribuire a causare il collasso strutturale del sistema economico e sociale della Valbormida. Questi i punti del documento sottoscritto dai sindaci dei comuni interessati dai collegamenti viari tra Liguria e Piemonte.
“Il percorso viario alternativo, in superamento del blocco stradale, presenta un aggravio di percorrenza sia in termini di tempistiche sia di costi aggiuntivi per le comunità già penalizzate da una forte marginalità territoriale aggravate dalla pesante congiuntura economica e costrette ad un percorso viario segnato da tortuosità e da importanti dislivelli altimetrici in zona colpita da importanti eventi meteorologici e contrassegnati da limiti di velocità, anche su tratti rettilinei non urbanizzati, molto penalizzanti per il deflusso viario” affermano i sindaci.