Distruzione e deterioramento di habitat all’interno di un sito naturale protetto: è la nuova accusa che il procuratore Francesco Verusio ha contestato a Francesco Schettino e ad altri indagati, in particolare gli ufficiali a bordo della Costa Concordia. Il pm ha fatto la nuova contestazione durante l’udienza di incidente probatorio.
Il nuovo reato si aggiunge alle precedenti accuse formulate dagli inquirenti, a vario titolo, finora nel corso dell’inchiesta, e corrisponde all’articolo 733 bis del Codice penale, che prevede l’arresto fino a 18 mesi e con un’ammenda. La distruzione di habitat si aggiunge oggi alle altre accuse di omicidio plurimo colposo, naufragio, lesioni, abbandono dei passeggeri e omesse comunicazioni alle autorità marittime. La novità ha suscitato sorpresa fra i difensori degli indagati.
Durante la sospensione dell’udienza per l’incidente probatorio, il difensore di Francesco Schettino, avvocato Bruno Leporatti, ha annunciato tramite il suo studio legale una conferenza stampa che si svolgerà circa mezz’ora dopo la fine dell’udienza stessa. Sede della conferenza stampa sarà l’hotel Airone in via Senese a Grosseto.